Cessione d’azienda illegittima, la natura di “retribuzione” esclude la detraibilità dell’aliunde perceptum

Non solo in tema di interposizione di manodopera, ma anche avuto riguardo alla fattispecie della cessione del ramo d’azienda, ove ne venga accertata l’illegittimità e dichiarata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente/cedente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni, a decorrere dalla messa in mora. Di qui, non trova applicazione il principio della compensatio lucri cum damno su cui si fonda la detraibilità dell’aliunde perceptum dal risarcimento (Corte di Cassazione, sentenza 07 agosto 2019, n. 21159).

Una Corte di appello territoriale, confermando la pronuncia di primo grado, aveva respinto l’opposizione a un decreto ingiuntivo emesso nei confronti di un datore di lavoro per il pagamento di un importo a titolo di retribuzione, successivamente ad altra sentenza con cui era stata dichiarata l’inefficacia del trasferimento di ramo d’azienda avvenuto in favore di altro datore di lavoro e della correlata cessione del contratto di lavoro del prestatore. Secondo la Corte territoriale non risultava che il lavoratore avesse, nel periodo in controversia, percepito redditi da portare in detrazione rispetto a quanto dovuto dal datore di lavoro ingiunto, a parte l’indennità di mobilità che però si sottraeva al regime della “compensatio lucri cum damno”.
Ricorre così in Cassazione il datore di lavoro, lamentando la falsa applicazione della legge per mancata detrazione a titolo di aliunde perceptum.
Per la Suprema Corte, il ricorso non è fondato. La questione della natura dei crediti vantati dal lavoratore per effetto del mancato ripristino del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro cedente, nonostante la sentenza di accertamento della illegittimità della cessione del ramo d’azienda, con decorrenza dalla messa in mora, trova soluzione nel senso della natura retributiva e non più risarcitoria (Corte di Cassazione – S.U., sentenza 7 febbraio 2018, n. 2990). Non solo in tema di interposizione di manodopera, ma anche avuto riguardo alla fattispecie della cessione del ramo d’azienda, ove ne venga accertata l’illegittimità e dichiarata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente/cedente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni, a decorrere dalla messa in mora. Pertanto, una volta sancita la natura retributiva delle somme da erogarsi dal cedente inadempiente al comando giudiziale ed escluso che la richiesta di pagamento del lavoratore abbia titolo risarcitorio, non trova applicazione il principio della compensatio lucri cum damno su cui si fonda la detraibilità dell’aliunde perceptum dal risarcimento e, quindi, di detraibilità dell’indennità di mobilità non è dato parlare.

Decreto “tutela lavoro e crisi aziendali”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, salvo intese, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Il testo mira, in particolare, a garantire la tutela economica e normativa di alcune categorie di lavoratori particolarmente deboli, come riders, lavoratori con disabilità, lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU), precari.

Riders: definita la disciplina
Al fine di promuovere un’occupazione dignitosa ed accrescere i livelli di tutela per i prestatori occupati con rapporti di lavoro non subordinato, il decreto legge prevede livelli minimi di tutela dei lavoratori impiegati nelle attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di veicoli a due ruote o assimilabili, anche attraverso piattaforme
digitali. Si considerano piattaforme digitali i programmi e le procedure informatiche delle imprese che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, mettono in relazione a distanza per via elettronica le persone per le attività di consegna di beni, determinando le caratteristiche della prestazione o del servizio che sarà fornito e fissandone il prezzo.
Il Legislatore definisce, in primis, la retribuzione dei lavoratori in questione: possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate purché in misura non prevalente. I contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti, che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dei diversi modelli organizzativi. La retribuzione base oraria è riconosciuta a condizione che, per ciascuna ora lavorativa, il lavoratore accetti almeno una chiamata.
In secondo luogo, il decreto legge si occupa della copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di tali soggetti. I prestatori di lavoro in questione, infatti, a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto intercorrente con l’impresa titolare della piattaforma digitale, sono soggetti alla copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Ai fini dell’assicurazione INAIL, l’impresa titolare della piattaforma digitale è tenuta dunque a tutti gli adempimenti del datore di lavoro previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
L’impresa titolare della piattaforma digitale è comunque tenuta nei confronti dei suddetti lavoratori a propria cura e spese al rispetto del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Al fine di assicurare il monitoraggio e la valutazione delle disposizioni è istituito, presso il Ministero del lavoro, un osservatorio permanente, presieduto dal Ministro o da un suo delegato e composto da rappresentati dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Il decreto legge estende ai lavoratori delle piattaforme digitali l’articolo 2, D.Lgs. n. 81/2015, secondo il quale “… si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”.

DIS – COLL
Il Legislatore, inoltre, ampliata la platea dei lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, cui può essere riconosciutala DIS-COLL: il numero di mesi di contribuzione, necessari nell’anno precedente la cessazione del rapporto di lavoro,per ottenerlascende da tre a uno soltanto.

Fondo per il diritto al lavoro dei disabili
Si stabilisce che il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili è altresì alimentato da versamenti da parte di soggetti privati a titolo spontaneo e solidale. Le somme sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnate al medesimo Fondo, nell’ambito dello stato di previsione della spesa del Ministero del lavoro, secondo modalità da definirsi con apposito decreto.

Crisi industriali
Al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti, il provvedimento reca altresì disposizioni per fare fronte ad alcune importanti crisi industriali in corso nel Paese (aree di crisi industriale complessa delle Regioni Sardegna e Sicilia, di Isernia e a tutela di imprese in crisi), disposizioni in materia di Ilva, nonché norme volte ad agevolare l’accesso di aziende edili in crisi al fondo salva opere.
Anpal servizi S.p.a e Inps

Stanziate infine ulteriori risorse per le spese di personale Anpal servizi S.p.a ed una rideterminazione dell’organico Inps, anche per far fronte alle novità introdotte con il reddito di cittadinanza.

Pubblici Esercizi: accordo territoriale Roma per la detassazione dei premi

Sottoscritto il giorno 6/8/2019, tra CONFCOMMERCIO Roma e FILCAMS-CGIL Roma Lazio, FISASCAT-CISL Roma Capitale e Rieti, UILTUCS Roma Lazio, l’accordo territoriale Roma, per la detassazione dei premi di produttività dei Pubblici Esercizi.

Le Parti nel condividere le finalità della normativa vigente in materia di produttività e incentivi, definiscono con il presente accordo, in attuazione dell’art. 2 del Decreto Interministeriale 25/3/2016, i seguenti criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione:
– incremento del fatturato aziendale, ovvero del valore dei ricavi e/o del valore degli incassi su base annua;
– incrementi di redditività risultanti dal bilancio;
– riduzione del costo del lavoro, da ottenersi con diminuzione del ricorso al lavoro straordinario e/o supplementare, con mantenimento dell’attività svolta nel suo complesso;
– riduzione assenteismo mediante l’erogazione di premi presenza;
– riduzione dei costi di esercizio generali, ivi compresi quelli relativi alle forniture di materiali, beni, prodotti, anche scaturenti da rinegoziazioni di contratti di fornitura aziendale;
– riorganizzazione interna del personale, finalizzata al recupero di produttività aziendale, mediante impiego di interventi di flessibilità dell’orario di lavoro;
– adozione di misure volte a favorire l’articolazione flessibile, nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato mediante la promozione di forme di smart working/lavoro agile finalizzate ad incrementare la produttività del lavoro e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro;
– incremento dell’indice di soddisfazione dei clienti, da rilevarsi attraverso la somministrazione di specifici questionari di gradimento dei servizi erogati o dei prodotti forniti;
– riduzione dei tempi di commessa;
– riduzione del numero degli infortuni sul lavoro;
– riduzione del differenziale tra costi previsti e costi effettivi.

Coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro
Ai sensi dell’art. 1, comma 189, della legge di Stabilità 2016 e ss.mm.ii. il limite di 3.000 euro lordi è aumentato fino ad un importo non superiore a 4.000 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Trattamento fiscale speciale dei premi di produzione erogati in denaro
Le erogazioni economiche, riconosciute ai lavoratori a titolo di premi o incentivi di produzione, legate al raggiungimento degli obiettivi determinati sulla base dei criteri di rilevazione individuai dal presente accordo, scontano l’imposta sostitutiva agevolata del 10%.

Ipotesi di erogazione sostitutiva dei premi di produzione mediante servizi di welfare aziendale
Al fine di consentire un maggiore beneficio economico e sociale ai Lavoratori ed alle Imprese, le parti convengono che i premi di produttività potranno essere riconosciuti ai Lavoratori stessi, che ne facciano esplicita e formale richiesta, nel loro controvalore lordo complessivo o parziale, attraverso la fruizione di servizi di welfare, anche a favore di persone componenti il nucleo familiare dei Lavoratori, o con loro conviventi, come individuate dall’art. 433 c.c.
I servizi di welfare aziendale di cui al punto che precede, alternativi alla corresponsione dei premi in denaro, potranno essere posti a disposizione dei lavoratori mediante specifici documenti di legittimazione individuali e nominativi, predisposti sia in formato cartaceo, sia in formato elettronico.
Detti voucher saranno esclusivamente nominativi e non smobilizzabili, sicché non potranno essere oggetto di cessione a terzi, ovvero di successiva conversione in denaro, e dovranno essere fruiti unitariamente, per l’intero valore nominale, senza che possano prevedersi integrazioni economiche a carico dei lavoratori beneficiari.

Procedure di applicabilità
Le Parti convengono che al presente accordo potranno aderire solo le aziende che applicano il CCNL per i dipendenti da aziende dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione collettiva e Commerciale e Turismo, in regola con gli obblighi in materia di contribuzione e di legislazione sul lavoro, nonché con il versamento dei contributi previsti a favore dell’Ente Bilaterale territoriale (EBTL). A tal fine, le aziende dovranno notificare alla Confcommercio Roma ed all’Ente Bilaterale Turismo del Lazio, l’adesione al presente accordo per consentire alle Parti sottoscrittrici il monitoraggio dell’applicazione dell’istituto e la verifica dei requisiti previsti dal presente accordo.
La Confcommercio Roma dichiara e le OO.SS. ne prendono atto che l’iscrizione ed il mandato di rappresentanza a favore della stessa, sono requisiti indispensabili per l’applicazione del presente Accordo.

Validità e sfera di applicazione
Il presente accordo entra in vigore dalla data di sottoscrizione e successivamente, esso si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta mediante formale comunicazione da trasmettersi con preavviso di almeno quattro mesi rispetto a ciascuna scadenza annuale.
Il presente accordo è applicabile a favore dei lavoratori in forza al momento dell’erogazione del premio.

Le agevolazioni fiscali saranno applicate nei confronti:
– dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro con sede legale nel territorio di Roma e Lazio, anche se occupati presso unità produttive o operative situate al di fuori del suddetto territorio di Roma e Lazio informandone la rispettiva RSA/RSU, ove presente, e/o i dipendenti interessati;
– dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro con sede legale in altre province, occupati presso altre unità produttive o operative informandone la rispettiva RSA/RSU, ove presente, e/o i dipendenti interessati.

Rimborsate le analisi mediche degli agricoltori veronesi

L’ente bilaterale veronese per l’agricoltura (Agribi) ha previsto non solo il rimborso delle visite specialistiche, ma anche degli accertamenti medici dei lavoratori, comprese le analisi eseguite in ospedale o da laboratori medici privati.

Agribi, l’ente bilaterale veronese per l’agricoltura di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, ha rafforzato il suo impegno nell’ambito della prevenzione delle patologie legate all’attività nei campi. Diversamente dall’anno scorso, Agribi rimborserà infatti non solo le visite specialistiche, ma anche gli accertamenti medici dei lavoratori, comprese le analisi eseguite in ospedale o da laboratori medici privati. Verrà rimborsato un tetto massimo di 70 euro per ogni fattura, fino a totale di 350 euro nell’anno. Sono contemplate nel rimborso tutte le visite specialistiche che siano documentate da fattura ospedaliera o sanitaria.
Tale intervento mira ad una prevenzione rivolta al lavoratore che non riguarda solo l’ambito agricolo, ma anche la sua salute in senso generale, in maniera da garantire un buon stato di salute per sostenere prestazioni di tipo fisico impegnative in campagna. Il contributo va ad aggiungersi ad altre prestazioni erogate dall’ente, quali l’integrazione dell’indennità per malattia e infortunio, l’indennità economica di maternità, l’ammortizzatore sociale per gli operai a tempo indeterminato licenziati o dimessi per giustificato motivo oggettivo soggettivo e i contributi per la scuola.
Per ottenere il rimborso della prestazione, i lavoratori dovranno fare richiesta con il nuovo modulo per le spese mediche che si trova sul sito www.agribi.verona.it (alla voce modulistica nella sezione riservata ai lavoratori), allegando la prescrizione medica, la fattura, la busta paga riferita al periodo della richiesta e il codice iban per l’accredito dell’indennità.

CCNL Cineaudiovisivo Artigianato – Circolare Sanarti – Contribuzione

Sanarti, comunica che dall’1/8/2019 parte la contribuzione al Fondo per l’assistenza sanitaria ai dipendenti da imprese del settore Cineaudiovisivo Artigianato

Alla data del 1° agosto 2019 è entrato in vigore il primo CCNL per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore Cineaudiovisivo Artigianato, sottoscritto il 16 luglio 2019, tra Confartigianato Imprese, Cna Cinema e Audiovisivo, Casartigiani, Claai e Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil.
Le Parti, con la nuova intesa, hanno disposto l’iscrizione e la relativa contribuzione al Fondo nazionale di assistenza sanitaria integrativa per l’artigianato – San.Arti.
Pertanto a decorrere dal 1° agosto 2019 è dovuta la contribuzione al Fondo per i lavoratori a tempo indeterminato a cui trova applicazione il presente contratto, ivi compresi gli apprendisti, e per i lavoratori a tempo determinato con contratto di durata pari o superiore a 12 mesi.
Il versamento non è dovuto nei casi di contratti a termine instaurati per durate inferiori e successivamente prorogati o rinnovati fino a superare la soglia dei 12 mesi.
Il contributo, a carico azienda, è pari a 10,42 euro mensili per 12 mensilità.
Il versamento relativo alla competenza agosto 2019 è da effettuare entro il 16 settembre 2019.
E’ possibile l’iscrizione volontaria dei familiari dei lavoratori dipendenti, dei titolari/soci/collaboratori e loro familiari del settore Cinema Audiovisivo.
Si ricorda che la mancata iscrizione e il mancato versamento al Fondo determinano l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfettario a titolo di “elemento aggiuntivo della retribuzione” (E.A.R.) pari a 25 euro lordi mensili per 13 mensilità, cosi come previsto dall’art. 11 del contratto in oggetto.
Inoltre l’azienda che omette il versamento della contribuzione a San.Arti. è obbligata a garantire ai lavoratori non iscritti le medesime (in qualità e quantità) prestazioni sanitarie erogate dal Fondo Nazionale, fatto salvo il risarcimento del maggior danno subito.

Prorogati i termini per il recupero degli importi incentivo “Occupazione Sviluppo Sud”

Al fine di agevolare i datori di lavoro nel recupero delle somme spettanti, sono stati prorogati i termini per il recupero degli importi relativi all’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud”. Pertanto, nell’elemento <ImportoArrIncentivo> potrà essere indicato l’importo del bonus relativo ai mesi di competenza di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2019. La valorizzazione del predetto elemento potrà essere effettuata fino al flusso contributivo con competenza ottobre 2019.

Dopo aver recepito quanto disposto con decreto Anpal n. 178/2019 e con l’articolo 39–ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, fornendo le relative istruzioni operative con circolare n. 102/2019, l’Inps comunica che ha completato le elaborazioni massive delle domande di riconoscimento dell’incentivo e che, come specificato al paragrafo 10 della circolare n. 102/2019, il datore di lavoro, entro 10 giorni di calendario dalla data di accoglimento dell’istanza ha l’onere di comunicare – a pena di decadenza – l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.
Il termine decadenziale di 10 giorni di calendario dalla data di accoglimento dell’istanza per la conferma della prenotazione vale anche per le richieste che perverranno nei giorni successivi all’elaborazione cumulativa.
Al riguardo, si rende noto che, al fine di agevolare i datori di lavoro nel recupero delle somme spettanti, sono stati prorogati i termini per il recupero degli importi relativi all’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud”. Pertanto, a parziale modifica delle indicazioni operative già fornite nel paragrafo 12 della citata circolare, nell’elemento <ImportoArrIncentivo> potrà essere indicato l’importo del bonus relativo ai mesi di competenza di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2019. Tali importi saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” con i codici di recupero “L519” e “L521”.
La valorizzazione del predetto elemento potrà essere effettuata fino al flusso contributivo con competenza ottobre 2019 (cfr. Messaggio Inps n. 3031/2019).

Avvocati, la sospensione cautelare dall’Albo non determina l’automatica interruzione del processo

La sospensione dall’esercizio della professione dell’unico difensore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina l’automatica interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con conseguente nullità degli atti successivi, solo se si verifica un concreto pregiudizio arrecato dall’evento al diritto di difesa (Corte di Cassazione, ordinanza 02 agosto 2019, n. 20850)

Una Corte d’appello territoriale aveva rigettato l’appello proposto da un avvocato avverso la sentenza del Tribunale di prime cure che aveva accolto l’opposizione proposta dall’Inps avverso il precetto, notificato dal medesimo avvocato, per crediti professionali da attività giudiziale. La Corte territoriale, in particolare, aver rigettato il motivo d’appello tendente a far dichiarare la nullità della sentenza perché resa nonostante l’estinzione del giudizio di primo grado, per la mancata riattivazione a seguito dell’interruzione automatica del processo derivante dalla sospensione cautelare dell’avvocato dall’iscrizione all’Albo degli avvocati. Altresì, la Corte aveva confermato le deduzioni di merito dell’opposizione a precetto svolte dal primo giudice, dando atto che l’avvenuta riattivazione del processo in appello aveva impedito l’estinzione e che, come affermato dal primo giudice, sussisteva la competenza del giudice del lavoro in ragione dell’origine del credito professionale, derivante da sentenza su rapporto previdenziale.
Avverso la sentenza, l’avvocato propone ricorso in Cassazione, lamentando la non conformità a diritto dell’interpretazione accolta dalla Corte territoriale per la quale l’impossibilità di compiere durante la sospensione atti del procedimento opererebbe limitatamente al perdurare della causa dell’interruzione e non si protrarrebbe fino alla richiesta di prosecuzione o alla riassunzione del processo.
Per la Suprema Corte il motivo è infondato perché non sussiste la causa di interruzione invocata, con il consequenziale effetto estintivo del giudizio di opposizione a precetto che il ricorrente connette alla mancata tempestiva riattivazione. Secondo un principio consolidato, infatti, la sospensione dall’esercizio della professione dell’unico difensore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina l’automatica interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con conseguente nullità degli atti successivi, solo se si verifica un concreto pregiudizio arrecato dall’evento al diritto di difesa. Pertanto, non si determina alcuna nullità degli atti processuali nell’ipotesi in cui il periodo di sospensione del difensore dalla professione cada integralmente tra una udienza e la successiva in quanto nessuna incisione negativa sulle attività difensive della parte può ritenersi verificata, con conseguente esclusione della nullità della sentenza successivamente emessa, nonostante il verificarsi dell’evento interruttivo in parola.

CdM: tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali

Il Consiglio dei Ministri approva un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, salvo intese, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Il testo mira, in particolare, a garantire la tutela economica e normativa di alcune categorie di lavoratori particolarmente deboli, come riders, lavoratori con disabilità, lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU), precari. Esso contiene, inoltre, disposizioni per supportare la fase attuativa del reddito di cittadinanza, rimessa all’INPS, e per la disciplina delle assunzioni in Anpal servizi S.p.a.
Al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti, il provvedimento reca altresì disposizioni per fare fronte ad alcune importanti crisi industriali in corso nel Paese (aree di crisi industriale complessa delle Regioni Sardegna e Sicilia, di Isernia e a tutela di imprese in crisi), disposizioni in materia di Ilva, nonché norme volte ad agevolare l’accesso di aziende edili in crisi al fondo salva opere.
Infine, il decreto introduce disposizioni in materia di tutela delle attività sociali e assistenziali svolte dall’Associazione italiana alberghi per la gioventù in materia di promozione del turismo giovanile, scolastico, sportivo e sociale.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministro dell’economia e delle finanze, ha approvato, salvo intese, un decreto-legge che introduce misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica. Il testo introduce, tra l’altro, misure in merito al precariato, al trasporto scolastico e alla salvaguardia del corpo ispettivo del sistema scuola.
Approvati anche due provvedimenti, da adottarsi con altrettanti decreti del Presidente della Repubblica, che prevedono
l’autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere personale scolastico e tecnico-amministrativo.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato infine un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali. Il Presidente e i componenti del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, eletti dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei deputati il 6 giugno 2012, continueranno ad esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino all’insediamento del nuovo Collegio e comunque per non oltre ulteriori sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.

Metalmeccanica Artigianato Veneto: firmato accordo di rinnovo

Siglato il 2/8/2019, tra la CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO, la CNA Veneto, la CASARTIGIANI Veneto e la FIOM-CGIL, la FIM-CISL, la UILM-UIL, l’accordo di rinnovo del CIRL valido per i dipendenti delle imprese artigiane della regione Veneto del settore Metalmeccanici installatori di impianti ed autoriparatori, con scadenza il 30/6/2020.

Prestazioni di secondo livello EBAV

Le parti riconfermano i fondi di secondo livello già attivati con le intese precedenti.
I fondi categoriali hanno la seguente alimentazione mensile: 3,15 euro a carico ditta e 1,57 euro a carico dipendente.

FONDI

IMPRESE

LAVORATORI

Promozione 1,00 0,10
Formazione 0,55 0,21
Sussidi assistenziali 0,60 0,60
Professionalità 0,60 0,60
Ambiente e Sicurezza 0,40 0,06

Utilizzo 1% destinato al Fondo di categoria metalmeccanica
La quota dell’1% dei versamenti di primo livello è destinata ad alimentare il fondo crisi area settore.

Elemento regionale transitorio (ERT)

Viene istituito un elemento regionale transitorio (ERT) che sarà erogato per le ore effettivamente lavorate ad operai, impiegati e quadri a decorrere dall’1/9/2019 e sino al 30/6/2020 nelle misure mensili/orarie sotto indicate in euro.

Livello

Mensile

Orario

1 55,91 0,32317
2 50,75 0,29335
2bis 47,99 0,27739
3 46,20 0,26705
4 43,55 0,25173
5 42,00 0,24277
6 40,19 0,23231

Tale elemento è omnicomprensivo, viene escluso dal calcolo del TFR ed include le incidenze su ferie, gratifica natalizia e/o tredicesima mensilità.
Ai fini dell’erogazione del premio saranno considerate come ore lavorate le ore di permessi retribuiti per assemblee, le ore di permesso per l’esercizio di cariche sindacali elettive previste dal contratto regionale di lavoro nonché il periodo di astensione obbligatoria per maternità. Inoltre la retribuzione riconosciuta al dipendente assente per infortunio sul lavoro avvenuto all’interno dell’azienda dovrà tener conto anche dell’ERT. L’ elemento retributivo territoriale verrà erogato fino al 30/6/2020 e decadrà dall’1/7/2020, salvo diversi accordi fra le parti.
Per i soli lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante si prevede l’erogazione di un importo ERT pari ad € 30,00 mensili (0,17341 su base oraria). Tale elemento viene erogato sulla base delle stesse regole previste per gli altri dipendenti.
A far data dal presente accordo e fino a diversa regolamentazione, viene sospesa la possibilità del lavoratore di conferire l’importo di cui sopra ad un Fondo negoziale di previdenza complementare dell’artigianato (di seguito Fondo), in alternativa all’erogazione nel cedolino paga; sono fatte salve le adesioni pervenute sino al 31/8/2019 al fondo su base volontaria dei singoli lavoratori e, pertanto, i lavoratori aderenti potranno continuare ad operare il versamento.

Regimi di orario superiori ai 4 mesi

L’azienda che intenda procedere ad una estensione temporale fino ai 12 mesi della compensazione di orario oltre i 4 mesi o già programmare periodi superiori ai 4 mesi, dovrà stipulare accordo scritto con i lavoratori e/o RSA ove esistenti; la stessa dovrà inoltre inviare specifica comunicazione alla Commissione Regionale Paritetica, costituita presso il comitato di categoria dell’Ebav, che avrà il compito di monitorare l’andamento delle richieste, anche per una verifica delle modalità organizzative della produzione del settore artigiano. La possibilità di adottare tale modalità gestionale dell’orario sarà vincolata all’invio di tale comunicazione alla Commissione.
Tale gestione dell’orario avverrà con le stesse modalità previste per la durata quadrimestrale, con l’unica eccezione che il saldo avverrà nel mese successivo alla scadenza del periodo di 12 mesi.
I lavoratori che aderiscono a tale regime di orario con periodi superiori ai 4 mesi avranno diritto all’applicazione della tabella retributiva riportata in calce all’articolo, per il periodo indicato nella comunicazione
Tutti gli istituti retributivi differiti ed indiretti saranno calcolati su un orario medio settimanale contrattuale (40 ore) ovvero su un orario inferiore nel caso di part time.
Tabella retributiva aggiuntiva per i lavoratori in regime di orario oltre i 4 mesi

Livello

Mensile

Orario

1 13,32 0,07699
2 12,03 0,06953
2bis 10,81 0,06248
3 10,05 0,05809
4 8,91 0,05150
5 8,30 0,04797
6 7,61 0,04398
Apprendisti 5,80 0,03352

 

Rilascio dell’applicazione web “Domanda e offerta di lavoro”, le istruzioni per gli utenti

A decorrere dal 15 luglio è disponibile, nell’ambito del portale MyANPAL, l’applicativo web “Domanda e Offerta di lavoro”, che consente di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con accesso differenziato in base al profilo associato all’utente: Cittadino, Aziende, Operatori (Anpal, nota 05 agosto 2019, n. 10878).

A decorrere dal 15 luglio sono disponibili, nell’ambito del portale web MyANPAL, le funzionalità che consentono di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’applicativo “Domanda e Offerta di lavoro” consente l’accesso a tre profili utente:
– profilo “Cittadino”, che permette a tutti i cittadini, anche beneficiari del RdC (Reddito di Cittadinanza), di inserire il CV in modalità autonoma e di ricercare una posizione lavorativa aperta;
– profilo “Azienda”, che permette ai datori di lavoro (e ai consulenti del lavoro delegati) la gestione delle vacancy (posizioni aperte), l’inserimento degli esiti del colloquio e la chiusura del ciclo di ricerca lavoro tramite l’inserimento di una Comunicazione Obbligatoria (CO);
– profilo “Operatore”, che consente agli operatori dei CPI, alle Agenzie per il lavoro autorizzate alla intermediazione e ai Patronati convenzionati, di accedere a tutte le funzionalità previste per l’utente “Cittadino” e “Azienda”, oltre ad alcune funzionalità dedicate.
Gli utenti che desiderino accedere ai servizi offerti dall’applicativo, qualora non abbiano già provveduto, devono procedere alla registrazione al Portale MyANPAL e, quindi, effettuare il login. L’accesso alla Web Application “Domanda e Offerta di lavoro” è definito in base al profilo associato all’utente (Cittadino, Aziende, Operatori). A ciascun profilo è associato un set di autorizzazioni necessarie a gestire le diverse funzionalità associate al profilo stesso.
Accendendo con il profilo “Azienda”, l’utente deve caricare a sistema le informazioni relative alle proprie sedi legali e unità operative (sezione “Informazioni Azienda”). È possibile infatti accedere alle funzionalità di gestione delle vacancy solo una volta completato l’inserimento delle informazioni obbligatorie (indirizzo mail, dati sede legale, dati sede operativa, Codici ATECO/NACE delle attività). La sezione “Posizioni aperte”, quindi, consente all’utente di inserire, visualizzare, modificare e pubblicare le offerte di lavoro che intende ricercare. In particolare, la pagina mostra:
– la funzione “Aggiungi posizione”, che consente l’inserimento della/e vacancy (posizione aperta) da pubblicare;
– la lista di tutte le posizioni aperte inserite dall’utente, che consente di visualizzare la lista delle candidature ricevute per ciascuna posizione, visualizzare i CV che corrispondono alle caratteristiche professionali richieste, visualizzare le informazioni relative agli esiti del colloquio (assente, non idoneo, rifiuto, idoneo), modificare o eliminare la posizione aperta. In questa sezione è possibile indicare l’esito di un colloquio di lavoro associato a ciascuna vacancy ed inserire il codice di Comunicazione Obbligatoria all’interno della vacancy chiusa, che consente di accedere alle agevolazioni contributive qualora si tratti dell’assunzione di un beneficiario RdC. La sezione “Ricerca” consente all’utente “Azienda” di visualizzare tutti i CV caricati a sistema che rispondono ad un determinato set di caratteristiche (lingue richieste, dettagli relativi a istruzione, formazione, abilitazioni e patenti).
Accendendo con il profilo utente “Cittadino”, la Web Application mostra l’homepage, che consente all’utente di accedere alle funzionalità “Trova Lavoro” e “Compila il tuo CV”. Nella sezione “Trova Lavoro”, l’utente può ricercare le posizioni aperte utilizzando diversi filtri in maniera singola o combinata, inserendo un profilo professionale associato alla posizione lavorativa desiderata e/o specificando l’ambito territoriale (Provincia e Comune) entro cui delimitare la ricerca. Una volta visualizzate le posizioni aperte di interesse, l’utente può inviare la propria candidatura. Questa sezione consente di visualizzare e gestire la lista delle candidature già inviate. La sezione “Compila il tuo CV” permette all’utente “Cittadino” di inserire, visualizzare, modificare e pubblicare le informazioni relative proprio profilo professionale, che possono anche essere pubblicate sul circuito EURES, per rendere visibile il proprio CV anche agli Stati membri dell’Unione Europea.
Il profilo utente “Operatore” accede alle funzionalità disponibili, sia per l’utente “Cittadino” che per l’utente “Azienda”, non filtrate. L’Operatore è pertanto un intermediario, abilitato alla gestione delle funzionalità di Gestione CV (per conto del cittadino) e di Gestione Vacancy (per conto delle aziende). La funzionalità “Gestisci CV” consente di ricercare un CV sulla base delle informazioni personali (nominativo, data di nascita, e-mail, codice fiscale) e di inserire/modificare un CV per conto di un cittadino. Inoltre, la funzionalità consente di ricercare una posizione lavorativa a cui candidare il cittadino. La funzionalità “Gestisci Vacancy” consente di ricercare un’azienda inserita a sistema sulla base delle informazioni dell’azienda (ragione sociale, email, codice fiscale), di modificarne i dati, di registrare a sistema una nuova azienda e di inserire le informazioni di base della stessa, di gestirne le posizioni aperte e di effettuare l’upload massivo. Inoltre, la funzionalità consente di visualizzare i CV che, sulla base del profilo professionale e della posizione desiderata, rispondono alle esigenze relative alle posizioni aperte inserite.