Dal 1 ottobre decorre il nuovo CCNL per i Domestici

Decorre, da oggi 1 ottobre, il nuovo il CCNL sulla disciplina del rapporto domestico, integrato da un accordo sottoscritto negli scorsi giorni

Nello specifico, viene chiarito che tutte le indennità introdotte sono da computarsi nel calcolo degli istituti differiti, per cui per “retribuzione globale di fatto” si intende quella comprensiva di tutte le indennità di cui alle tabelle allegate, ivi Incluse le indennità di vitto e alloggio.
Di seguito le tabelle retributive corrette con le nuove indennità previste dall’art. 34 che decorrono da oggi . Si precisa che la Tabella L decorre dall’1/10/2021.

a) Sino al compimento del sesto anno di età di ciascun bambino assistito, l’assistente familiare inquadrata nel profilo B Super), lett. b) (baby sitter) avrà diritto a percepire, oltre al minimo retributivo di cui all’art. 35, anche l’indennità mensile di cui alla successiva Tabella H). Tale indennità è assorbibile da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dal lavoratore.

 

Livello

Indennità art. 34 – 3° comma

(Baby sitter fino al 6° anno di età del bambino)

Valori mensili Valori mensili

Lavoratori tab. B

Valori orari
BS 115,76 81,10 0,70

 

b) Al lavoratore inquadrato nel livello C Super) o D Super) addetto all’assistenza di più di una persona non autosufficiente, è altresì dovuta l’indennità mensile nella misura di cui alla Tabella I). Tale indennità è assorbibile da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dal lavoratore.

Livello

Indennità art. 34 – 4° comma

(Addetto a più persone non autosufficienti)

Valori mensili Valori orari
CS 100,00 0,58
DS 100,00 0,58

Inoltre, decorsi 12 mesi dalla data di decorrenza del presente CCNL, al lavoratore inquadrato nei livelli B), B super), C super) e D super) in possesso della certificazione di qualità di cui alla norma tecnica UNI 11766:2019 in corso di validità, è dovuta l’indennità mensile di cui alla Tabella L). Tale indennità è assorbibile da eventuali trattamenti retributivi di miglior favore complessivamente percepiti dal lavoratore. Per i lavoratori conviventi inquadrati nel profilo D super) tale indennità è assorbita da quella di funzione di cui alla Tabella A).

Livello

Indennità art. 34 – 7° comma

 (Lavoratori certificati UNI1766/2019)

Valori mensili
B 8,00
BS 10,00
CS 10,00

Si ricorda che il nuovo CCNL ha modificato anche i seguenti istituti:

Contratto a termine
Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi. In questi casi si possono effettuare fino a quattro proroghe a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere comunque superiore, compresa la eventuale proroga, ai 24 mesi. Nei contratti a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi è necessario l’inserimento della causale.

Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona
Ai soli fini dell’assolvimento dell’obbligo contributivo, l’orario convenzionale di lavoro è pari ad otto ore giornaliere.

Prestazioni esclusivamente d’attesa
Ai soli fini dell’assolvimento dell’obbligo contributivo l’orario convenzionale di lavoro è pari a cinque ore giornaliere, oltre alle prestazioni eventualmente retribuite

Scatti di anzianità
Il primo scatto di anzianità matura dal mese successivo al compimento di ogni biennio di servizio.

Periodo di prova
I lavoratori inquadrati nei livelli D) e D super) ed i lavoratori operanti in regime di convivenza indipendentemente dal livello di inquadramento, sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito di 30 giorni di lavoro effettivo. Per i restanti rapporti di lavoro, il periodo di prova è di 8 giorni di lavoro effettivo.

 

Orario di lavoro
L’eventuale patologia contratta dal lavoratore durante il periodo feriale che determini il ricovero ospedaliero, laddove debitamente certificata, interrompe il godimento delle ferie per l’intera sua durata.

Ferie
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l’effettuazione di visite mediche documentate, per le incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno e per le pratiche di ricongiungimento familiare, purché coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro.

Permessi
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l’effettuazione di visite mediche documentate, per le incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno e per le pratiche di ricongiungimento familiare, purché coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro

Permessi per formazione professionale
I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di servizio presso il datore di lavoro di almeno 6 mesi, possono usufruire di un monte ore annuo di 40 ore di permesso retribuito per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari. Fermi i requisiti sopra indicati, per la frequenza di corsi di formazione finanziati o comunque riconosciuti dall’Ente bilaterale Ebincolf di cui all’ art. 48, il monte ore annuo dei permessi retribuiti ammonta a 64 ore.

 

Congedo per le donne vittime di violenza di genere
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 24 D.Lgs. 80/2015 e successive modificazioni ed integrazioni la lavoratrice inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali del Comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio, ha il diritto di astenersi dal lavoro per motivi connessi al percorso di protezione per un periodo massimo di tre mesi.  Il periodo di congedo è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, nonché ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto.

Risoluzione del rapporto di lavoro
I familiari coabitanti, i coniugi, le persone unite da unione civile o da stabile convivenza di fatto ai sensi della L. n. 76/2016 e successive modificazioni ed integrazioni, il cui stato familiare sia certificato da registrazione storico anagrafica, sono obbligati in solido per i crediti di lavoro maturati dal prestatore di lavoro. In ogni caso il soggetto obbligato in solido risponde solo entro i limiti della durata temporale risultante dalla suddetta registrazione storico anagrafica

Contributi di assistenza contrattuale
Le Organizzazioni e Associazioni stipulanti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale obbligatori. Sono tenuti al loro versamento tanto i datori di lavoro che i rispettivi dipendenti, nella misura oraria di euro 0,06 dei quali 0,02 a carico del lavoratore

Commissioni territoriali di conciliazione
Il lavoratore deve essere assistito dal rappresentante di una Organizzazione sindacale dei lavoratori firmataria del presente contratto. In caso di assenza del rappresentante di un’Associazione datoriale, nel verbale di conciliazione deve essere esplicitato che il datore di lavoro è stato informato della possibilità di essere assistito da un’Associazione datoriale e che vi abbia espressamente rinunciato.

Rimborso vaccino antinfluenzale per il Credito Cooperativo

Intervento straordinario del Comitato Amministratore di Cassa Mutua Nazionale che, dopo aver inserito le nuove prestazioni per gli effetti del contagio per il Covid – 19, ha introdotto la prestazione per il vaccino antinfluenzale.

Considerata la campagna di sensibilizzazione, già iniziata dal Ministero della Salute, volta a far sì che l’ondata influenzale non complichi la situazione emergenziale in corso, eccezionalmente per il solo anno 2020, la Cassa rimborsa le seguenti prestazioni:
– Spese per l’acquisto del vaccino antinfluenzale e per la somministrazione da parte del Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta o dell’Ufficio di Igiene Pubblica. La presente prestazione sanitaria viene erogata fino a concorrenza del massimale annuo a persona di euro 25,00.
La prestazione è estesa a tutto il nucleo familiare.
Documentazione da allegare: richiesta di rimborso, scontrino della farmacia descrittivo del codice fiscale del paziente e del codice AIC, fattura del Medico o della struttura sanitaria per la somministrazione.

AdE-Riscossione: Accordo per l’erogazione del “contributo welfare”

Firmato il 29/9/2020 tra AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE e gli Organi di coordinamento delle RSA delle OO.SS. FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL e UILCA assistite dalle rispettive Segreterie Nazionali, l’accordo per l’erogazione del “contributo welfare” per l’anno 2020

In accordo con quanto previsto negli accordi di settore, anche per il corrente esercizio verrà erogato il “contributo welfare”.
Il contributo, sarà corrisposto egli aventi diritto sulla base del requisito (status di figlio “a carico”) esistente all’atto della erogazione e in quanto tale verificato dall’Ente. Qualora, in occasione delle verifiche di fine anno sulle detrazioni, il soggetto dovesse risultare non più nei carichi fiscali del lavoratore/lavoratrice, la medesima somma verrà interamente recuperata.
Gli importi individuali e sotto riportati, sono stati determinati utilizzando gli algoritmi di calcolo (c.d. “simulatore welfare”), già utilizzati per i precedenti esercizi 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, verranno corrisposti applicando le agevolazioni fiscali previste dalla vigente normativa (TUIR art. 51, comma 2, lett. f bis), ove le causali di attribuzione dello stesso rientrino in tali previsioni.
L’erogazione delle somme in argomento verrà effettuata con le prime competenze utili.

fascia di età

Importi in euro

da 0 a 5 170,00
da 6 a 10 79,00
da 11 a 13 121,00
da 14 a 18 182,00
da 19 a 25 303,00

Le Parti si danno reciprocamente atto che il montante di Premio originariamente concordato è stato decurtato delle somme corrisposte, in aggiunta a quelle eventualmente spettanti per l’anno 2020, ai dipendenti che avevano presentato istanze per i nuovi nati/nuovi ingressi nei nuclei familiari successivamente alla chiusura dei termini di presentazione delle istanze relative all’anno di competenza 2019.
Per gli eventi (nascita/ingresso nel nucleo familiare di figlio adottato/affido di un minore per almeno un anno) che dovessero verificarsi successivamente alla data delle suddette erogazioni, le Parti confermano che saranno corrisposte per detti eventi le medesime cifre oggetto di liquidazione per l’anno 2020. Detti importi saranno, come previsto dai vigenti accordi, detratti dal montante erogabile per l’anno 2021.

Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2020

Il decreto del Ministero del Lavoro del 4 agosto 2020, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato l’11 settembre 2020 nella sezione della pubblicità legale del sito internet www.lavoro.gov.it, ha confermato per l’anno 2020, nella misura dell’11,50%, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’art. 29 del DL 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla L. 8 agosto 1995, n. 341, e successive modificazioni. Con la circolare n. 110/2020, l’Inps si riepiloga la normativa che regola la materia e fornisce le indicazioni operative per il godimento della riduzione contributiva.

Riduzione contributiva
Per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2020, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.
Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale.
Si ricorda che la base di calcolo della suddetta riduzione deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’articolo 120, co. 1 e 2, della L. 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, co. 361 e 362, della L. 23 dicembre 2005, n. 266; la base di calcolo deve essere altresì determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti.
Inoltre, l’agevolazione non trova applicazione sul contributo, pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, previsto dall’articolo 25, co. 4, della L. 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.

Condizioni di accesso
L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni:
– il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, co. 1175, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, che impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
– il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, co. 1, del DL 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile;
– i datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, co. 8, del D.L. n. 223/2006).
La riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo, e non spetta, inoltre, in presenza di contratti di solidarietà. In tali casi l’esclusione opera limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione d’orario.

Modalità operative
Le istanze dovranno essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto, nella sezione “Comunicazioni on-line”, funzionalità “Invio nuova comunicazione”. Le domande presentate saranno sottoposte a controllo automatizzato circa la compatibilità dell’inquadramento aziendale con la suddetta riduzione e verranno definite entro il giorno successivo l’invio.
In caso di definizione delle istanze con esito positivo, al fine di consentire il godimento del beneficio, sarà attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione 7N, per il periodo da settembre 2020 a dicembre 2020; l’esito sarà visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale aziende.
In ogni caso lo sgravio si riferirà al periodo che va da gennaio a dicembre 2020.
I datori di lavoro autorizzati alla fruizione potranno esporre lo sgravio nel flusso Uniemens con le seguenti modalità: il beneficio corrente dovrà essere esposto con il codice causale L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>; per il recupero degli arretrati dovrà essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>.
Nei casi di matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione dovrà inoltrare l’istanza avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, allegando apposita dichiarazione; la Struttura territoriale competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuirà il codice di autorizzazione 7N all’ultimo mese in cui la matricola era attiva.
I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso Uniemens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero. Sarà, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.
I datori di lavoro potranno inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva, relativa al 2020, fino al 15 gennaio 2021.

Sciolta la riserva sull’accordo del Vetro – Industria

 

Sciolta la riserva sull’Ipotesi di Accordo per le aziende industriali che producono e trasformano articoli di vetro, comprese le aziende che producono lampade e display

 

Le OO.SS., firmatarie hanno comunicato che, sulla base della consultazione effettuata nei luoghi di lavoro, è stata approvata l’Ipotesi di Accordo siglata  lo scorso giugno, inoltrando, pertanto, ad Assovetro la dichiarazione di scioglimento della riserva. Si riportano le nuove retribuzioni previste dall’accordo. Le parti concordano un incremento dei minimi tabellari mensili pari a euro 63 a regime al livello D1, da corrispondere in due tranche con le seguenti decorrenze: euro 30 dall’1/1/2021; euro 33 dall’1/1/2022. Per le Aziende della produzione di vetro piano, della produzione di lana e filati di vetro, per le Aziende delle seconde lavorazioni del vetro piano, per le Aziende del vetro artistico e tradizionale, le suindicate decorrenze sono posticipate rispettivamente all’1/6/2021 e all’1/6/2022.

Settori meccanizzati (produzione del vetro, con esclusione dei settori del vetro piano e delle lane e filati)

Cat.

P.O.

Param.

Min. 1/1/2021

Ipo

Min. 1/1/2022

Ipo

Totale

Ipo

F 1 100 22,39 0,00 24,62 0,00 47,01 0,00
E 1 112 25,08 0,00 27,58 0,00 52,66 0,00
2 125 2,91 3,20 6,11
3 128 3,58 3,94 7,52
D 1 134 30,00 0,00 33,00 0,00 63,00 0,00
2 147 2,91 3,20 6,11
3 152 4,03 4,43 8,46
C 1 157 35,15 0,00 38,66 0,00 73,81 0,00
2 161 0,90 0,98 1,88
B 1 179 40,08 0,00 44,08 0,00 84,16 0,00
2 184 1,12 1,23 2,35
A 1 201 45,00 0,00 49,50 0,00 94,50 0,00
2 207 1,34 1,48 2,82

Settori meccanizzati (produzione del vetro – produzione vetro piano e produzione lana e filati)

Cat.

P.O.

Param.

Min. 1/6/2021

Ipo

Min. 1/6/2022

Ipo

Totale

Ipo

F 1 100 22,39 0,00 24,62 0,00 47,01 0,00
E 1 112 25,08 0,00 27,58 0,00 52,66 0,00
2 125 2,91 3,20 6,11
3 128 3,58 3,94 7,52
D 1 134 30,00 0,00 33,00 0,00 63,00 0,00
2 147 2,91 3,20 6,11
3 152 4,03 4,43 8,46
C 1 157 35,15 0,00 38,66 0,00 73,81 0,00
2 161 0,90 0,98 1,88
B 1 179 40,08 0,00 44,08 0,00 84,16 0,00
2 184 1,12 1,23 2,35
A 1 201 45,00 0,00 49,50 0,00 94,50 0,00
2 207 1,34 1,48 2,82

Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro, con esclusione seconde lavorazioni del vetro piano)

Liv.

Param.

1/1/2021

1/1/2022

Totale

1 100 22,39 24,62 47,01
2 112 25,08 27,58 52,66
3 125 27,99 30,78 58,77
4 134 30,00 33,00 63,00
5 147 32,91 36,20 69,11
5A 152 34,03 37,43 71,46
6 157 35,15 38,66 73,81
6A 161 36,04 39,65 75,69
7 179 40,08 44,08 84,16
8 201 45,00 49,50 94,50
8A 207 46,34 50,98 97,32

Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro piano)

Liv.

Param.

1/6/2021

1/6/2022

Totale

1 100 22,39 24,62 47,01
2 112 25,08 27,58 52,66
3 125 27,99 30,78 58,77
4 134 30,00 33,00 63,00
5 147 32,91 36,20 69,11
5A 152 34,03 37,43 71,46
6 157 35,15 38,66 73,81
6A 161 36,04 39,65 75,69
7 179 40,08 44,08 84,16
8 201 45,00 49,50 94,50
8A 207 46,34 50,98 97,32

Settori a soffio, a mano e con macchine semi-automatiche

Liv.

Param.

1/6/2021

1/6/2022

Totale

1 100 22,39 24,62 47,01
2 108 24,18 26,60 50,78
3 116 25,97 28,57 54,54
4 124 27,76 30,54 58,30
5 135 30,22 33,25 63,47
6 148 33,13 36,45 69,58
7 157 35,15 38,66 73,81
8 179 40,08 44,08 84,16
8A 181 40,52 44,58 85,10
9 201 45,00 49,50 94,50
9A 207 46,34 50,98 97,32

Settori lampade e display

Liv.

Param.

1/1/2021

1/1/2022

Totale

L 100 21,60 23,76 45,36
I 114,6 24,75 27,23 51,98
H 117 25,27 27,80 53,07
G 126 27,21 29,94 57,15
F 138,9 30,00 33,00 63,00
E 149,3 32,25 35,47 67,72
D 153 33,05 36,35 69,40
C 172,6 37,28 41,01 78,29
B 191 41,25 45,38 86,63
A 214,9 46,41 51,06 97,47

I nuovi minimi contrattuali saranno:

Settori meccanizzati (produzione del vetro, con esclusione dei settori del vetro piano e delle lane e filati) NOTA (*)

Cat.

P.O.

Param.

Minimi all’1/1/2021

IPO

Min

IPO

F 1 100 1.507,78 1.532,40  
E 1 112 1.624,87 1.652,46  
2 125 129,55 132,75
3 128 166,04 169,98
D 1 134 1.844,92 1.877,92
2 147 131,31 134,51
3 152 181,68 186,11
C 1 157 2.077,55 2.116,21
2 161 39,64 40,62
B 1 179 2.301,60 2.345,69
2 184 57,61 58,84
A 1 201 2.520,69 2.570,19
2 207 59,41 60,89

Settori meccanizzati (produzione vetro piano e produzione lana e filati) NOTA (*)

Cat.

P.O.

Param.

Minimi all’1/6/2021

IPO

Minimi all’1/6/2022

IPO

F 1 100 1.507,78 1.532,40  
E 1 112 1.624,87 1.652,46  
2 125 129,55 132,75
3 128 166,04 169,98
D 1 134 1.844,92 1.877,92
2 147 131,31 1 34,51
3 152 181,68 186,11
C 1 157 2.077,55 2.116,21
2 161 39,64 40,62
B 1 179 2.301,60 2.345,69
2 184 57,61 58,84
A 1 201 2.520,69 2.570,19
2 207 59,41 60,89

– (*) –
Più € 10,33 a titolo di EDR (ex protocollo interconfederale 31/7/1992)

Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro con esclusione delle seconde lavorazioni del vetro piano) NOTA (*)

Liv.

Param.

Minimi all’1/1/2021

Minimi all’1/1/2022

1 100 990,00 (**) 1.014,62 (**)
2 112 1.109,93 1.137,51
3 125 1.237,30 1.268,08
4 134 1.326,06 1.359,06
5 147 1.454,47 1.490,67
5A 152 1.504,85 1.542,28
6 157 1.555,27 1.593,93
6A 161 1.593,65 1.633,30
7 179 1.773,48 1.817,56
8 201 1.988,58 2.038,08
8A 207 2.047,85 2.098,83

Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro piano) NOTA (*)

Liv.

Param.

Minimi all’1/6/2021

Minimi all’1/6/2022

1 100 990,00 (**) 1.014,62 (**)
2 112 1.109,93 1.137,51
3 125 1.237,30 1.268,08
4 134 1.326,06 1.359,06
5 147 1.454,47 1.490,67
5A 152 1.504,85 1.542,28
6 157 1.555,27 1.593,93
6A 161 1.593,65 1.633,30
7 179 1.773,48 1.817,56
8 201 1.988,58 2.038,08
8A 207 2.047,85 2.098,83

 

– Nota (*) –
Più € 10,33 a titolo di EDR (ex protocollo interconfederale 31/7/1992

– Nota (**) –
Più € 5,16 di superminimo

Settori a soffio, a mano e con macchine semi-automatiche NOTA (*)

Liv.

Param.

Minimi all’1/6/2021

Minimi all’1/6/2022

1 100 990,00 (**) 1.014,62 (**)
2 108 1.069,26 1.095,86
3 116 1.147,80 1.176,37
4 124 1.229,70 1.260,24
5 135 1.336,54 1.369,79
6 148 1.466,19 1.502,64
7 157 1.555,27 1.593,93
8 179 1.773,48 1.817,56
8A 181 1.791,40 1.835,98
9 201 1.988,58 2.038,08
9A 207 2.047,85 2.098,83

– Nota (*) –
Più € 10,33 a titolo di EDR (ex protocollo interconfederale 31/7/1992

– Nota (**) –
Più € 5,16 di superminimo

Settori lampade e display

Liv.

Param.

Minimi all’1/1/2021

Minimi all’1/1/2022

L 100 955,96 979,72
I 114,6 1.095,78 1.123,01
H 117 1.131,40 1.159,20
G 126 1.198,38 1.228,32
F 138,9 1.316,52 1.349,52
E 149,3 1.419,45 1.454,92
D 153 1.479,44 1.515,79
C 172,6 1.646,56 1.687,57
B 191 1.823,12 1.868,50
A 214,9 2.024,17 2.075,23

Contributo calamità atmosferiche per l’edilizia del Veneto

Edilcassa Veneto ha messo a disposizione un contributo pari al 50% delle spese sostenute a causa delle calamità atmosferiche del mese di agosto che hanno colpito le varie province del Veneto.

Edilcassa Veneto, viste le ultime eccezionali calamità atmosferiche che hanno colpito le varie province del Veneto nelle giornate del 22, 23 e 29 agosto 2020 mette a disposizione un contributo pari al 50% delle spese sostenute, nel limite massimo di € 5.000 per le imprese e di € 1.500 per i dipendenti, per i danni subiti su beni immobili e mobili nella sede dell’impresa o altre unità periferiche della stessa, nonchè nei cantieri in essere al momento dell’evento o nel comune di residenza per i dipendenti.
Al fine di beneficiare del contributo, le imprese e i dipendenti iscritti ad Edilcassa Veneto dovranno inoltrare la richiesta utilizzando i relativi modelli scaricabili ai seguenti link:
– Modello 21 per le imprese
– Modello 21a per i dipendenti
A tali modelli andrà allegata copia della richiesta di contributo presentata al Comune in cui si è verificato l’evento, indicando la relativa stima dei danni.
Si precisa che il contributo verrà erogato alle imprese in regola con i versamenti a Edilcassa Veneto; nel caso l’impresa non fosse regolare, per avere diritto al contributo la stessa dovrà regolarizzarsi entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda
Per quanto riguarda le imprese che nell’ultimo anno edile (periodo ottobre 2019 – settembre 2020) hanno sospeso e riattivato l’attività con dipendenti, per avere diritto al contributo devono garantire una copertura contributiva pari ad almeno 9 mensilità su 12.

Permessi per lavoratori disabili fruibili anche per finalità non di cura

Non configura abuso del diritto nella fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992 e quindi una situazione antigiuridica suscettibile di rilievo disciplinare, il loro utilizzo da parte del lavoratore “portatore di handicap grave” per finalità non collegate ad esigenze di cura; ciò, in quanto tali permessi sono previsti al fine, molto più ampio, di agevolare l’integrazione famiiare e sociale, integrazione che potrebbe essere compromessa da ritmi lavorativi che non considerino le condizioni svantaggiate sopportate (Corte di Cassazione, ordinanza 25 settembre 2020, n. 20243)

Una Corte d’appello territoriale aveva confermato la sentenza del Tribunale di prime cure e ritenuto illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato da una Società ad un lavoratore portatore di disabilità, per abuso dei permessi ex art. 33, co. 6, L. n. 104/1992, avendo il lavoratore aumentato i giorni di assenza in concomitanza con le festività e, dunque, per finalità estranee a quelle connesse alla cura della sua condizione di invalido.
Secondo la Corte di merito, i lavoratori disabili, a differenza dei lavoratori che prestavano assistenza a familiari disabili, potevano fruire ad ampio spettro dei permessi, anche per finalità sganciate da esigenze di cura o di visite mediche.
Per la cassazione di tale sentenza la Società propone ricorso, lamentando violazione e falsa applicazione della legge.
Per la Suprema Corte il ricorso non è fondato.
L’art. 33, co. 6, della L. n. 104/1992 è preordinato a garantire determinati diritti al portatore di handicap grave, prevedendo la possibilità di usufruire alternativamente di permessi giornalieri di due ore o mensili di tre giorni, di scegliere, ove possibile, una sede di lavoro più vicina al domicilio, di non essere trasferito in altra sede senza il suo consenso. La tutela ed il sostegno del portatore di handicap, quindi, sono garantiti non solo mediante l’erogazione di prestazioni economiche dirette, ma anche attraverso varie forme di tutela indiretta, riconducibili alla logica della prestazione di servizi piuttosto che di benefici monetari immediati e che costituiscono un articolato sistema di welfare, anche familiare, connesso ai doveri di solidarietà sociale, quotidianamente costruito attorno al disabile.
Altresì, l’assistenza del disabile e, in particolare, il soddisfacimento dell’esigenza di socializzazione, in tutte le sue modalità esplicative, costituiscono “fondamentali fattori di sviluppo della personalità e idonei strumenti di tutela della salute del portatore di handicap, intesa nella sua accezione più ampia di salute psico-fisica” (Corte Costituzionale, sentenze n. 158/2007 e n. 350/2003).
Orbene, se con riguardo alla utilizzazione dei permessi fruiti dai familiari (art. 33, co. 3, L. n. 104/1992), l’assistenza non può essere intesa riduttivamente come mera assistenza personale al soggetto disabile presso la sua abitazione, ma deve necessariamente comprendere lo svolgimento di tutte le attività che il soggetto non sia in condizioni di compiere autonomamente (da ultimo, Corte di Cassazione, sentenza n. 1394/2020), il diritto all’assistenza riconosciuto al portatore di handicap si aggiunge al diritto all’integrazione sociale necessaria a ridurre l’impatto negativo della grave disabilità. L’utilizzo dei permessi da parte del lavoratore portatore di handicap grave, cioè, è anche finalizzato ad agevolare l’integrazione nella famiglia e nella società, integrazione che potrebbe essere compromessa da ritmi lavorativi che non considerino le condizioni svantaggiate sopportate. I lavoratori portatori di handicap rilevanti, proprio perché svolgono attività lavorativa, sono gravati più di quanto non lo sia un lavoratore che assista un coniuge o un parente invalido. Conseguentemente, la fruizione dei permessi non può essere vincolata necessariamente allo svolgimento di visite mediche o di altri interventi di cura, essendo in generale preordinata all’obiettivo di ristabilire l’equilibrio fisico e psicologico necessario per godere di un pieno inserimento nella vita familiare e sociale. E proprio tale considerazione elimina il pericolo di una irrazionale discriminazione tra fattispecie, proprio perché le fattispecie sono diverse.

Rider: firmato il primo contratto nazionale di settore

Sottoscritto, unicamente tra ASSODELIVERY e UGL RIDER, il primo CCNL che regola l’attività di consegna dei  Rider.

Il Contratto, che decorre dall’1/11/2020, si applica alle aziende facenti parte di Assodelivery e potrà essere applicato alle società che aderiranno alla medesima associazione, o alle aziende che inseriranno un riferimento al presente CCNL nel contratto individuale impegnandosi al rispetto integrale delle misure ivi stabilite.
Cgil, Cisl e Uil non hanno sottoscritto tale accordo in quanto pongono come condizione che il lavoro dei rider venga qualificato come subordinato e assoggettato al contratto collettivo della logistica.
Diversamente, il contratto firmato qualche gorno fa qualifica le prestazioni tra Rider e Piattaforme in termini di lavoro autonomo, caratterizzate dalla flessibilità delle stesse, per cui il Rider potrà determinare le modalità di esecuzione dell’eventuale prestazione nell’ambito delle condizioni generali contenute nel contratto individuale. Nell’ambito del rapporto è escluso l’assoggettamento del Rider al potere gerarchico e disciplinare dalla Piattaforma, in quanto risulta assente qualsivoglia vincolo di subordinazione.

Recesso e cessazione del contratto individuale di lavoro
Il Rider può recedere unilateralmente dal contratto in qualsiasi momento con effetto immediato e senza alcun onere a suo carico, previa comunicazione scritta alla Piattaforma.Nel caso dei contratti di lavoro autonomo a tempo indeterminato, la Piattaforma potrà recedere dal contratto liberamente ed unilateralmente in ogni momento comunicando tale recesso al Rider nel rispetto di un termine di almeno 30 giorni, o, in alternativa, provvedendo al pagamento di un corrispettivo pari alla media dei compensi percepiti nei 60 giorni precedenti.

Compenso minimo per consegna
Le Parti concordano che al Rider sia riconosciuto un compenso minimo per una o più consegne, determinato sulla base del tempo stimato per l’effettuazione delle stesse. Tale compenso è equivalente a euro 10,00 lordi l’ora. Nel caso in cui il tempo stimato dalla Piattaforma per le consegne risultasse inferiore ad un’ora l’importo dovuto verrà riparametrato proporzionalmente ai minuti stimati per le consegne effettuate. 
Le Parti concordano che, in aggiunta al compenso minimo di cui al paragrafo precedente, sarà dovuta un’indennità integrativa al verificarsi di una o più delle seguenti circostanze:
A. prestazione di lavoro svolto di notte;
B. prestazione di lavoro svolto durante le festività;
C. prestazione di lavoro in condizioni meteorologiche sfavorevoli.
L’indennità integrativa di cui al presente paragrafo sarà pari a:
– 10% in caso di presenza di una sola circostanza di cui alle precedenti lettere A., B., e C.
– 15% in caso di concomitanza di due delle circostanze di cui alle precedenti lettere A., B., e C.
– 20% in caso di concomitanza di tutte e tre le circostanze di cui alle precedenti lettere A., B., e C.

Incentivo temporaneo nuove Città e zone
Nella fattispecie di apertura da parte della singola Piattaforma di ogni Nuova Città e/o Zona di Servizio, per un periodo minimo di 4 mesi, per ogni 60 minuti consecutivi di disponibilità online (il Rider è loggato), il Rider riceverà:
(i) un compenso equivalente a una consegna della durata di 42 minuti (pari a 7,00 euro) in assenza di proposte di consegna;
(ii) un incentivo integrativo che porti ad un compenso minimo equivalente a una consegna della durata di 42 minuti (pari a 7,00 euro), nel caso in cui abbia effettuato consegne per un compenso inferiore, e non abbia rifiutato alcuna proposta.

Sistemi premiali
Le parti, riconoscendo e valorizzando il rapporto tra lavoratori e imprese nonché la produttività resa, stabiliscono che al raggiungimento da parte del Rider in ciascun anno solare (da intendersi dal 1 ° gennaio al 31 dicembre) di nr. 2.000 consegne e multipli di duemila per ogni singola Piattaforma, prescindendo dal valore economico specifico di ognuna consegna, è corrisposto da parte di tale Piattaforma un importo una tantum di euro 600,00 .

Ai fini della sicurezza dei lavoratori che non devono essere in alcun modo incentivati a correre rischi, questa misura sarà limitata nell’ambito dell’anno solare al valore massimo di 1.5006 per singola Piattaforma. Al fine di assicurare lo sviluppo delle Piattaforme locali, la misura prevista nel presente articolo si applica nella misura del 50% alle Piattaforme presenti in meno di 12 province.

Dotazioni di sicurezza
La Piattaforma si impegna a mettere a disposizione dei Rider, a titolo gratuito:
– almeno un indumento ad alta visibilità per tutti i Rider;
– casco per i Rider che svolgono consegne attraverso la propria bicicletta.
Le singole Piattaforme metteranno a disposizione dei Rider dotazioni sostitutive, in caso di usura e su loro richiesta. Nello specifico i Rider avranno diritto, su richiesta alla singola piattaforma, alla sostituzione del casco fornito dopo lo svolgimento di 4.000 (quattromila) consegne effettuate con la singola piattaforma ed alla sostituzione dell’indumento ad alta visibilità, su richiesta, fornito dopo lo svolgimento di 1.500 consegne effettuate con la singola piattaforma.

Contrasto al caporalato ed al lavoro irregolare
Le parti contestano e condannano qualsiasi forma, individuale e/o associativa, che produca situazioni di irregolarità così come di caporalato. Le Piattaforme assicureranno ogni e più opportuna iniziativa finalizzata ad escludere e per l’effetto debellare situazioni fraudolente e di irregolarità. In particolare a seguito della collaborazione stabilita con le Autorità Competenti, le Piattaforme prenderanno le seguenti misure:
– è vietato al Rider che ha accettato una proposta di consegna di farsi sostituire da terzi;
– sarà istituito un registro delle società autorizzate, in base ai criteri concordati, allo svolgimento di attività di consegna di beni tramite piattaforme;
– sarà istituito un gruppo di lavoro “task force” che collaborerà con le Autorità competenti in materia al fine di individuare e adottare ogni eventuale iniziativa finalizzata a rendere efficace l’azione di contrasto di cui sopra.

La CNCE comunica che il Fondo Sanedil per i lavoratori edili, è operativo

La CNCE, con comunicato del 29/9/2020, informa che il Fondo Sanedil ha annunciato la piena operatività a decorrere dal 5 ottobre 2020

La Commissione Paritetica Nazionale per l’Edilizia – CNCE -comunica che il Fondo Sanedil, come previsto dall’accordo del 19/11/2019, sottoscritto da tutte le parti costituenti, dal 5 ottobre p.v., sarà pienamente operativo.
Pertanto, le Casse Edili/Edilcasse dovranno versare al Fondo Sanedil dal mese di competenza di ottobre, lo 0,60% e non più lo 0,35%. Rimane costante il versamento dello 0,26% per gli impiegati per i quali il versamento avviene per il tramite delle Casse edili/Edilcasse.
Al tempo stesso a decorrere da lunedì 5 ottobre p.v., il Fondo provvederà a rimborsare alle Casse edili/ Edilcasse, che ne abbiano fatto richiesta, le eccedenze allo 0,25% spese dalle stesse per prestazioni sanitarie, così come previsto dall’accordo sopra richiamato.
Per completezza, si informa che la polizza sanitaria del Fondo Sanedil e le relative garanzie avranno effetto a decorrere dal 1° ottobre 2020.

INL: prime istruzioni sulle procedure amministrative o conciliative da remoto

L’art. 12 bis del d.l. n. 76/2020, introdotto in sede di conversione dalla L. n. 120/2020, ha previsto alcune misure di semplificazione delle principali attività di carattere amministrativo svolte dagli Ispettorati territoriali del lavoro. Con circolare n. 4/2020, l’Ispettorato nazionale del lavoro fornisce i primi chiarimenti in merito.

Provvedimenti soggetti al “silenzio-accoglimento”
Il primo comma del suddetto art. 12 bis ha anzitutto previsto una forma di “silenzio accoglimento” per:
– provvedimenti autorizzativi all’impiego dei minori in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo (art. 4, co. 2, L. n. 977/1967);
– provvedimenti autorizzativi relativi al frazionamento del riposo di 24 ore settimanali in due periodi di 12 ore consecutive ciascuno per il personale addetto ai pubblici spettacoli (art. 15, co. 2, L. n. 370/1934);
– ogni altro provvedimento eventualmente individuato dal Direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
A decorrere dal 15 settembre 2020, data di entrata in vigore della legge di conversione del d.l. n. 76/2020, tali provvedimenti “si intendono rilasciati decorsi 15 giorni dalla relativa istanza”.
Nella apposita sezione del sito istituzionale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, è stata a tal fine aggiornata la modulistica relativa alle istanze autorizzatorie di cui trattasi. Sebbene non ne sia obbligatorio l’uso, tale modulistica va comunque tenuta a riferimento per la necessaria verifica della conformità dei contenuti anche delle istanze presentate in forma libera. La mancata e/o errata indicazione di uno o più elementi essenziali nel corpo dell’istanza determina, quindi, l’inefficacia della stessa ai fini del “tacito rilascio” della relativa autorizzazione.

Istruttorie amministrative da remoto
Il successivo comma 2 dell’art. 12 bis introduce significative semplificazioni di alcune procedure amministrative svolte dagli Ispettorati territoriali del lavoro ed in particolare delle procedure di convalida delle:
– risoluzioni consensuali del rapporto o delle richieste di dimissioni “presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino (…)” di cui all’art. 55, comma 4, del d.lgs. n. 151/2001;
– dimissioni presentate dalla lavoratrice nel periodo “intercorrente dal giorno della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio, in quanto segua la celebrazione, a un anno dopo la celebrazione stessa”, di cui all’art. 35, comma 4, della L. n. 198/2006.
Con provvedimento del Direttore dell’Ispettorato 22 settembre 2020 è stata altresì riconosciuta la possibilità di effettuare attraverso strumenti di comunicazione da remoto le seguenti procedure amministrative o conciliative di competenza dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dopo aver identificato gli interessati o i soggetti da essi delegati e aver acquisito la loro espressa volontà:
– attività conciliativa ai sensi dell’art. 410 c.p.c., degli artt. 11 e 12 del d.lgs. n. 124/2004;
– audizioni ai sensi dell’art. 18 della L. n. 689/1981;
– attività certificativa ai sensi degli artt. 75 e ss. del d.lgs. n. 276/2003;
– istruttoria rinnovo contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 19, comma 3, d.lgs. n. 81/2015;
– audizioni nell’ambito dell’attività di vigilanza ad esclusione degli accertamenti concernenti profili di rilevanza penale.
Quale forma ulteriore di semplificazione, la norma prevede che “il provvedimento finale o il verbale si perfeziona con la sola sottoscrizione del funzionario incaricato”.

Applicativo da utilizzare
L’applicativo da utilizzare per lo svolgimento “da remoto” delle procedure in questione continua ad essere Microsoft Teams, già in dotazione a tutti gli Uffici dell’Agenzia, almeno sin quando non saranno disponibili nuovi applicativi.

Invito alla/alle parte/i
Ai fini dell’organizzazione “da remoto” dell’attività, l’Ufficio dovrà preliminarmente inviare – mediante email e secondo le disponibilità eventualmente concordate in precedenza – uno specifico invito alla/e parte/i richiedente/i e, ove già conosciuto, al soggetto che presta eventualmente assistenza.
L’invito dovrà contenere indicazione della data e dell’ora fissate per l’incontro e delle condizioni di partecipazione su piattaforma Microsoft teams; del termine entro il quale deve essere fatta pervenire l’adesione all’invito; della necessità che, entro e non oltre i sette giorni antecedenti alla data stabilita, sia trasmessa documento di identità del soggetto istante o del professionista che interviene per delega/procura, qualora non già allegato alla richiesta, nonchè comunicato l’indirizzo di posta elettronica attraverso il quale l’istante ed il soggetto che eventualmente lo assiste parteciperanno alla riunione, insieme ad un recapito telefonico da contattare in caso di necessità; del fatto che la verbalizzazione sarà effettuata esclusivamente dal funzionario addetto previa condivisione del testo sulla piattaforma Microsoft Teams; della circostanza che non si potrà procedere a registrazione della riunione.
L’invito dovrà essere corredato dalla informativa sulla privacy.

Invio del link
Una volta ricevuta risposta nel termine indicato, l’Ufficio provvederà ad inviare alla/e parte/i il link di collegamento a Microsoft Teams al quale accedere – preferibilmente mediante Google Chrome – alla data ed all’orario fissati.

Svolgimento dell’incontro
Il funzionario procedente deve provvedere all’identificazione della/e parte/i mediante verifica della corrispondenza tra il documento di identità inviato per e-mail e quello mostrato in apertura di videoconferenza e rammentare alla/e parte/i il divieto di attivazione della funzione di registrazione nella piattaforma Microsoft Teams e il divieto di scambio di file nonché dell’attivazione della messaggistica per il tramite di detta piattaforma, dovendosi a tal fine utilizzare esclusivamente le e-mail.
Verbalizzazione
Infine il funzionario procedente provvede alla verbalizzazione dando atto di quanto sopra descritto.