ARTIGIANATO: aggiornata la procedura gestione domande COVID-19

03 apr 2020 Il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (FSBA), ieri ha pubblicato l’aggiornamento delle procedure di gestione presentazione domande covid-19.

Al fine di semplificare e razionalizzare la presentazione delle domande COVID-19 sul Sistema SINAWEB, si riassumono di seguito le relative procedure.

REGISTRAZIONE E ACCESSO AL SISTEMA SINAWEB

– INSERIMENTO NEL SISTEMA DI NUOVE ANAGRAFICHE E ABBINAMENTO POSIZIONI

– PRESENTAZIONE E GESTIONE DOMANDE COVID-19

1 – le domande di assegno ordinario già in essere, devono essere completate prima di attivare domande covid-19.
2- le domande di assegno di solidarietà già in essere, possono essere interrotte per accedere alla domanda covid-19, mediante richiesta all’ente bilaterale competente per territorio. Inviare all’ente bilaterale regionale la data di fine dell’accordo di solidarietà.
3- richiesta ticketinps – contribuzione correlata (propedeuitico all’inserimento della domanda).
4- inserimento domanda covid-19 (procedura analoga assegno ordinario cfr guida sinaweb)
5- il sistema consente la presentazione delle domande covid-19 relative al periodo 23/02/2020 – 25/04/2020, fino al 31 maggio 2020
6- le domande covid-19 presentate fino al 31 marzo 2020, sono automaticamente prorogate da sistema al 25 aprile2020
N.b la variazione in questione è recepita dal sistema a partire dal 2 aprile 2020 e riguarda le domande in stato di salvata e protocollata – in caso di sospensione di lavoratori non inclusi nella domanda originale, per la competenza di aprile è necessario presentare una nuova domanda
7- l’accordo sindacale viene generato direttamente dal sistema a seguito della compilazione della domanda
8- la rendicontazione delle assenze è analoga a quella per l’assegno ordinario (cfr. Guida sinaweb) ma con la possibilità di omettere il file xml relativo all’uniemens
N.b i lavoratori che non hanno utilizzato la sospensione devono essere esclusi dalla rendicontazione tramite l’apposita funzionalità.
9- i dati delle domande possono essere modificati in autonomia con l’apposita funzionalità all’interno del dettaglio della domanda.
N.B A seguito della validazione delle assenze da parte dell’Ente regionale, per modificare una domanda è necessario inviare una mail con le seguenti caratteristiche
10- le domande possono essere annullate in autonomia con l’apposita funzionalità all’interno del dettaglio della domanda.
N.B A seguito della validazione delle assenze da parte dell’Ente regionale, per annullare una domanda è necessario inviare una mail.

EROGAZIONE PRESTAZIONI

1- a seguito della rendicontazione delle assenze da parte degli utenti aziendeconsulenti/centri servizi, l’ente bilaterale regionale effettua la validazione delle stesse
2- a seguito della validazione delle assenze, l’ente bilaterale regionale predispone l’ordine di pagamento (anche se l’azienda non risulta ancora in regola con la contribuzione)
N.b in base alla regione di riferimento, l’erogazione delle prestazioni può avvenire da parte dell’ente regionale oppure dalla sede nazionale.
3- l’ente bilaterale eroga la prestazione e conferma l’ordine di pagamento (in caso di pagamento da parte della sede nazionale, invia l’ordine a fsba che procede con l’erogazione e la conferma
N.B Al momento della conferma dell’erogazione il Sistema invia una mail all’utente che ha gestito la domanda. Per ragioni organizzative la conferma viene inserita entro 10 giorni

POSIZIONE CONTRIBUTIVA

1 – possono essere presentate domande anche senza regolarità contributiva
2- le aziende devono regolarizzare la posizione contributiva (ovvero 36 mesi di regolarità), l’importo è rateizzabile per un massimo di 12 mesi (nel frattempo le prestazioni possono essere erogate)
N.b l’impresa è invitata a comunicare se procederà alla regolarizzazione contributiva in un unico versamento oppure in modalità rateizzata, inviando una mail.
3- se l’azienda è di nuova costituzione, la regolarità decorre dalla competenza di assunzione del primo lavoratore
4- se l’azienda ha effettuato una trasformazione societaria o variazione csc, il versamento deve avvenire da tale competenza
5- per quanto riguarda le imprese del settore trasporto, la regolarità contributiva richiesta per accedere alle prestazioni decorre dalla data dell’accordo trasporto-fsba del 3/12/2017
6- i lavoratori inclusi nella domanda devono essere stati assunti prima del 23/02/2020
7- procedura di regolarizzazione pregresso.

Covid-19: Accordo Enel del 30/3/2020 per gestire l’emergenza negli impianti

Firmato il 30/3/2020, tra Enel e Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil, l’accordo per la gestione dell’emergenza connessa a COVID-19 negli impianti e posti di teleconduzione/sale controllo

Premesso che il 27/3/2020 Enel Italia, anche a nome di tutte le società del gruppo, e le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente verbale hanno definito apposito accordo finalizzato a disciplinare il trattamento da applicare a partire dal 28 marzo ai lavoratori ai quali, in conseguenza della riduzione di attività e misure organizzative connesse all’emergenza coronavirus, venga richiesto di rimanere disponibili presso l’abitazione e non si abbia possibilità di fornire in remoto la prestazione lavorativa, nell’incontro del 30 marzo, hanno convenuto quanto segue:

“1. L’azienda, che ha avviato il piano di azione e ha definito l’assetto del sito identificando le figure la cui presenza in impianto è necessaria nelle fasi di allarme e di emergenza, definisce piani di turnazione di presenza in impianto per cicli di norma di 14 giorni, avendo cura di ripartire la rotazione nella maniera più ampia possibile.
2. I criteri con i quali sono definiti i piani di turnazione e le modalità applicative degli stessi saranno oggetto di comunicazione e esame congiunto con le competenti rappresentanze sindacali dei lavoratori.
3. I piani di turno e relative variazioni saranno resi noti ai diretti interessati quanto prima possibile, tenuto conto della condizione emergenziale.
4. In caso di sospensione di attività d’impianto per cause riconducibili all’emergenza COVID-19, in applicazione di quanto previsto al riguardo dal vigente CCNL e dall’accordo 7/3/1995 (c. 21 e segg.) anche in tema di presidi di turno ridotti adeguati alle esigenze tecniche, il personale interessato alla sospensione verrà posto in orario giornaliero.
5. Il personale turnista non necessario all’esercizio delle unità di produzione esonerato dal recarsi presso l’impianto e che resta disponibile presso la propria abitazione verrà posto in orario giornaliero con pagamento della normale retribuzione e riconoscimento dell’assegno a garanzia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
6. Nel caso in cui detto personale venga chiamato dall’azienda, per cicli di 14 giorni, a costituire squadra di back up per l’avvicendamento del presidio in fase di allarme/emergenza, si provvederà a riconoscere al personale turnista di conduzione, oltre alla normale retribuzione, un importo lordo una tantum pari a 400 euro.
7. Tale importo deve intendersi a compensazione di ogni onere o disagio derivante dal costituire squadra di back up ivi incluso, a titolo esemplificativo, l’impegno a rispettare rigorosamente le indicazioni delle autorità sanitarie in materia di permanenza presso il proprio domicilio/abitazione e la disponibilità ad entrare in turno in qualsiasi momento a richiesta dell’azienda per garantire la sostituzione del personale del presidio minimo, anche nelle condizioni di cui al punto 11 (alloggio all’interno o nei pressi del sito).
8. La suddetta disponibilità dovrà essere assicurata anche in caso di fruizione di permessi maturati o spettanze residue (RO) che, in caso di chiamata, verranno sospesi. Resta inteso che l’importo una tantum verrà corrisposto anche per i giorni di permesso fruiti nei 14 giorni di back up.
9. Al personale di manutenzione, HSEQ e eventuali altre figure la cui presenza in impianto è prevista per legge, e al quale potrà essere richiesto di costituire squadra di back up per il presidio minimo in allarme/emergenza, in aggiunta alla normale retribuzione, potrà essere richiesta nei 14 giorni in cui sono a disposizione presso la propria abitazione, la reperibilità secondo quanto previsto sito per sito.
10. Il suddetto trattamento, come specificato nei punti 6, 7, 8 e 9 verrà riconosciuto a partire dalla data in cui verrà dichiarato lo specifico stato di allerta e cesserà al venir meno della stessa condizione che ha dato luogo alla sua attivazione. Gli importi erogati non avranno riflessi diretti o indiretti su alcun istituto legale e contrattuale e non sarà utilmente computato ai fini del trattamento di fine rapporto.
11. In coerenza con quanto previsto al punto 6 della lettera del MISE del 13/3/020, nella fase di emergenza al personale costituente il presidio minimo (turnisti di conduzione, manutentori, altre figure la cui presenza in sito sia prevista per legge), secondo quanto definito dall’azienda sito per sito, potrà essere richiesto nelle ore di riposo di alloggiare nei pressi o all’interno del perimetro del sito, in idonee strutture messe a disposizione dall’Azienda, con turni di norma di 14 giorni, al termine dei quali verrà avvicendato dal personale costituente le squadre di back up.
12. Tale misura verrà attuata, come più sopra specificato, laddove in relazione al verificarsi di numerosi casi di contagio sia a rischio la possibilità di assicurare l’avvicendamento del presidio minimo sul sito o del cambio turno per PT e sale controllo.
13. Si conferma che si provvederà a comunicare alle competenti organizzazioni sindacali, sito per sito, la composizione del presidio minimo. Si provvederà altresì ad informare le Segreterie nazionali, le competenti organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori del sito nel caso in cui si presenti l’esigenza di dare attuazione alle misure di cui al precedente punto 11.
14. Si ribadisce che il personale del presidio minimo e le squadre di back up dovranno attenersi, con responsabilità, al più rigoroso rispetto delle istruzioni fornite dall’azienda e dalle autorità sanitarie per la protezione del personale. L’azienda assicurerà l’attuazione delle misure di compartimentazione, disponibilità e uso dei DPI, misurazione della temperatura, sanificazione.
15. Al personale del presidio minimo con sistemazione in alloggio nei pressi del sito o all’interno dello stesso verrà riconosciuto, in aggiunta al normale trattamento, per ogni giorno in tale condizione un trattamento lordo forfettario una tantum in cifra fissa uguale per tutti pari a 110 euro. Gli oneri di vitto e alloggio saranno interamente sostenuti dall’azienda. Sarà cura dell’Azienda dare indicazione in merito agli alloggi e alle modalità di utilizzazione degli stessi, assicurando condizioni igienico-sanitarie e abitative adeguate, e un servizio di supporto psicologico.
16. Lo stesso trattamento di cui al precedente punto 15 verrà riconosciuto al personale dei posti di teleconduzione e di sala controllo qualora sia loro richiesto di alloggiare nei pressi del sito o all’interno dello stesso. Nella eventualità della individuazione, in fase di emergenza, di squadre di back up verrà riconosciuto quanto previsto al punto 6.
17. Si conferma che la disciplina dei turni e dei riposi è quella contenuta negli accordi Enel e relativo regime derogatorio. Si conviene peraltro che, al fine di contenere il numero dei lavoratori presenti in impianto nel caso di alloggio all’interno o nei pressi del sito, si provvederà a distribuire l’impegno di turnazione, nei 14 giorni di presenza in impianto, sul minor numero di persone possibile. I riposi maturati e non goduti nei 14 giorni di presenza in impianto saranno fruiti nei 14 giorni in cui il personale di back up resta a disposizione.
18. Resta ferma la facoltà dell’azienda di modificare piani di azione e composizione delle squadre di back up per far fronte a repentini cambiamenti dello stato emergenziale, provvedendo a fornire alle competenti organizzazioni sindacali locali tempestivo aggiornamento.
19. Le misure e trattamenti di cui alla presente intesa, per loro natura assolutamente eccezionali, cesseranno al venir meno dello stato di attivazione che ha dato luogo alla loro attribuzione.
20. Ai fini dell’applicazione del presente accordo si conviene che la data di decorrenza è per tutti i siti il 16/3/2020, data di dichiarazione dello stato di allarme per tutti gli impianti di generazione.”

Emergenza Covid-19: Sistema Impresa-Confsal – Avviso dell’Ente Bilaterale EBITEN

L’Ente Bilaterale Nazionale del Terziario, EBITEN, informa sulle misure a sostegno di lavoratori ed imprese nel momento dell’emergenza sanitaria del Covid-2

EBITEN (Ente Bilaterale Nazionale del Terziario), in armonia con l’orientamento sindacale di Sistema Impresa e di Confsal, che mira a sostenere imprese e lavoratori nella situazione socio-economico di emergenza al Covid-9, emana un avviso in collaborazione con FASS (Fondo di assistenza sanitaria integrativa) con l’obiettivo di finanziare il premio dell’assicurazione “#AndràTuttoBene”, stipulata con Unisalute.
La polizza prevede per gli addetti dell’azienda (in forma collettiva) la copertura per le infezioni COVID 19 diagnosticate successivamente alla decorrenza della copertura (quindi per i ricoveri iniziati dal giorno successivo a quello di decorrenza della copertura) fino al 31/12/2020.
Le coperture assicurative decorreranno dalle ore 24:00 del giorno 10 aprile p.v.
Nel caso in cui UniSalute dovesse ritirare il prodotto dal mercato verrà comunicato il giorno da cui decorrerà la copertura assicurativa che sarà contestuale al giorno stesso del ritiro.
Possono essere assicurate tutte le persone (con il limite massimo di età di 70 anni) che fanno parte dell’azienda a qualsiasi titolo:
– Imprenditori (titolari, soci lavoratori);
– amministratori di società ed enti;
– dirigenti;
– quadri;
– impiegati;
– operai;
– apprendisti
– collaboratori coordinati e continuativi.
Possono beneficiare delle prestazioni garantite dalla polizza anche i componenti del nucleo familiare (coniuge e i figli – che fan parte dello stato di famiglia) dell’addetto dell’azienda che verserà a proprio carico al F.AS.S. un contributo simbolico di:
– 26,00 € (se il coniuge ed i figli non sono fiscalmente a carico);
– 21,00 € (se il coniuge non è fiscalmente a carico ed i figli sono fiscalmente a carico);
– 15,00 € (se il coniuge ed i figli sono fiscalmente a carico).
Le garanzie della polizza sono:
1) Diaria da ricovero:
– per ogni giorno di ricovero verrà corrisposta una diaria di 100 euro con una franchigia di 3 giorni. La diaria verrà corrisposta per un massimo di 10 giorni;
– diaria forfettaria di 3.000 euro a seguito di dimissioni dall’istituto di cura qualora l’assicurato sia stato ricoverato in terapia intensiva.
2) Assistenza H24:
– pareri medici;
– informazioni sanitarie telefoniche.
3) Assistenza H24 post ricovero (nei 30 giorni successivi allo stesso):
– prenotazione di prestazioni sanitarie;
– trasporto dall’ospedale al domicilio con un massimo di 1.000 euro;
– assistenza infermieristica specializzata domiciliare; consueling psicologico.
Possono chiedere il finanziamento le aziende e i dipendenti aderenti ad Ebiten da giugno 2019 e regolarmente versanti al 31/12/2019.
Le istanze dovranno essere presentate dal 27 marzo 2020 fino al 10 aprile 2020 alle ore 12.00 e saranno valutate a sportello. La data di scadenza potrà essere prorogata (previo consenso di UniSalute) o anticipata (nel caso in cui UniSalute chiudesse il prodotto).
Ogni azienda potrà essere beneficiaria di un finanziamento massimo di € 2.500.
Il versamento dell’integrazione del premio per nucleo famigliare (premio a carico dell’addetto) dovrà essere eseguito entro il giorno successivo a quello in cui verrà comunicata l’accettazione del finanziamento tramite la mail dalla quale si è ricevuta l’istanza; il versamento dovrà essere effettuato al seguente IBAN: IT37B0503411701000000040619 intestato al Fass con causale: premio nucleo famigliare “#AndràTuttoBene”.
Qualora il costo del premio complessivo per l’azienda fosse superiore a € 2.500 il nucleo di valutazione contatterà la stessa per chiedere la disponibilità a versare l’integrazione necessaria. L’azienda potrà chiedere di rimodulare l’istanza.

Bonus baby-sitting: invio delle domande e fruizione mediante Libretto Famiglia

 

In linea la procedura di compilazione e invio on line delle domande di bonus baby-sitting, previsto dagli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, volto al sostegno in favore delle famiglie a fronte dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado a decorrere dal 5 marzo 2020. L’Inps fornisce ulteriori indicazioni per l’inoltro della domanda e la fruizione del bonus (Messaggio Inps n. 1465/2020).

Il bonus baby-sitting può essere richiesto, come oramai noto, in alternativa al congedo COVID-19 dalle seguenti categorie di lavoratori:
– dipendenti di aziende private, lavoratori iscritti alle Gestioni speciali degli autonomi e alle Casse professionali, nonché lavoratori iscritti alla Gestione separata dell’Inps (entro il limite massimo di 600 euro);
– lavoratori dipendenti del settore sanitario (pubblico o privato accreditato), nonché personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (entro il limite massimo di 1000 euro).

ACCESSO ALLA DOMANDA
Considerata la rilevanza emergenziale della misura, l’accesso alla domanda on line di bonus baby-sitting è disponibile direttamente nella homepage del sito www.inps.it. Le possibili credenziali di accesso alla prestazione in oggetto sono attualmente le seguenti: PIN rilasciato dall’INPS; SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); Carta nazionale dei servizi (CNS).
Per coloro che non sono in possesso di nessuna delle anzidette credenziali, la domanda di bonus baby-sitting può essere comunque effettuata avvalendosi della modalità semplificata di cui al messaggio n. 1381/2020, che consente ai cittadini la compilazione e l’invio on line della domanda previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’Inps, che si riceve via SMS o e-mail subito dopo la richiesta di un nuovo PIN. Fatta salva la possibilità di inviare la domanda di bonus baby-sitting con modalità semplificata, per la successiva fase dei pagamenti tramite libretto di famiglia, il cittadino dovrà essere in possesso del PIN dispositivo.
In alternativa al portale web dell’Istituto, la domanda può essere inoltrata tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact center la sola prima parte del PIN.
Infine, si ricorda che la prestazione in commento può essere richiesta anche avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato.

Per coloro che non sono in possesso di nessuna delle anzidette credenziali, la domanda di bonus baby-sitting può essere comunque effettuata avvalendosi della modalità semplificata di cui al messaggio n. 1381/2020. Fatta salva la possibilità di inviare la domanda di bonus baby-sitting con modalità semplificata, per la successiva fase dei pagamenti tramite libretto di famiglia, il cittadino dovrà essere in possesso del PIN dispositivo.
In alternativa al portale web dell’Istituto, la stessa domanda di bonus baby-sitting può essere inoltrata tramite il servizio di Contact Center integrato. Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact center la sola prima parte del PIN o avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato.

COMPILAZIONE DELLA DOMANDA
In fase di presentazione della domanda on line, occorre procedere alla compilazione della sezione anagrafica del richiedente, della medesima sezione riferita ai dati del minore, nonché della sezione relativa all’altro genitore.
Il richiedente dovrà specificare la categoria lavorativa di appartenenza e dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di trovarsi nelle condizioni previste dal D.L. n. 18/2020, relativamente alla situazione lavorativa personale e dell’altro genitore. Ultimata la fase di compilazione della domanda, il riepilogo dei dati inseriti può essere visualizzato in consultazione. L’invio della domanda potrà essere effettuato, attraverso il tasto “salva e invia”, solo dopo l’apposizione del flag relativo all’accettazione della sezione privacy. Oltre alla funzione “nuova domanda”, disponibile sul portale, è possibile accedere altresì alla sezione “consultazione”, per visualizzare lo stato della domanda presentata e prelevare la relativa ricevuta, disponibile nei giorni successivi. In caso di esito positivo dell’istruttoria, la somma riconosciuta verrà erogata in automatico sul Libretto Famiglia. Si fa presente che per la definizione dell’istruttoria della domanda è necessario che il soggetto abbia convertito il proprio PIN semplificato in PIN dispositivo.

FRUIZIONE
La fruizione del bonus per servizi di baby-sitting, di cui al D.L. n. 18/2020, avviene mediante Libretto Famiglia. Il soggetto beneficiario (utilizzatore) e il prestatore sono tenuti, pertanto, alla preliminare registrazione sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile dal sito www.inps.it utilizzando il PIN dispositivo direttamente sul portale web, sulla piattaforma dedicata alle prestazioni occasionali >Libretto Famiglia; avvalendosi del servizio di Contact Center INPS, che gestirà, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso è necessario il possesso delle credenziali personali; tramite intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, o Enti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152, e ss.mm.ii.
Il soggetto beneficiario, entro e non oltre 15 giorni solari dalla comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o PEC), dovrà procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, in mancanza della quale rinuncia in maniera tacita al beneficio stesso. Anche per poter esercitare l’appropriazione del bonus nella piattaforma dedicata alle prestazioni occasionali Libretto famiglia, si ricorda che è necessario il PIN dispositivo.
Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte andranno in pagamento il 15 del mese stesso, tramite accredito delle somme sullo strumento di pagamento (IBAN, bonifico domiciliato ecc.) indicato dal prestatore all’atto della registrazione.
In conformità alle regole dettate per la fruizione dei servizi legati al Libretto Famiglia, si ricorda che le prestazioni vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora (o suoi multipli), per cui l’importo richiesto a titolo di bonus deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10 (fino ad un massimo rispettivamente di 600/1.000 euro, a seconda della categoria di appartenenza del genitore richiedente il bonus).
Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.
Le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere rendicontate dal beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 31 dicembre 2020.

Contributo straordinario Genitorialità COVID19 dell’ E.B.I.Di.M

L’ente bilaterale E.Bi. Di.M., riconosce un contributo una tantum a favore dei lavoratori della Distribuzione Moderna Organizzata (D.M.O.) coinvolti nella crisi

L’E.Bi.Di.M., per fornire supporto nel fronteggiare la situazione di emergenza da Coronavirus, ha approvato una misura straordinaria che riconosce un contributo una tantum di 200 euro a favore dei lavoratori della DMO coinvolti nella crisi.

Possono richiedere la prestazione i lavoratori a tempo indeterminato – compresi apprendisti – e lavoratori a tempo determinato con un contratto non inferiore a 6 mesi continuativi, che svolgono la propria attività presso datori di lavoro in regola con il versamento delle quote contributive e che applicano integralmente il CCNL DMO, con reddito inferiore o uguale a 25.000 euro da CU 2019 (redditi 2018) ed in presenza di un figlio fiscalmente a carico di uno dei due genitori.
Le richieste dovranno essere presentate a E.Bi.Di.M. esclusivamente attraverso il sito www.ebidim.it, per tutto il periodo dal 3 aprile 2020 al 31 maggio 2020 e sarà cumulabile con le altre prestazioni erogate dall’Ente per l’anno 2020.

Emergenza COVID-19 – Autostrade: modalità operative per Asti e Cuneo

Stabilite le modalità di intervento del trattamento ordinario di integrazione salariale con causale “emergenza COVID-19” per i dipendenti della Autostrade delle province di Asti e Cuneo

L’azienda ricorrerà all’intervento della CIGO limitatamente al periodo dal giorno 30 marzo 2020 al giorno 31 maggio 2020 con la causale “emergenza covid – 19”. Durante detto periodo saranno mantenuti i livelli occupazionali e sospesi i licenziamenti.
All’integrazione salariale saranno interessati numero 43 dipendenti che saranno sospesi in cassa integrazione guadagni ordinaria COVID – 19 a orario ridotto ovvero a zero ore/giorno; detto personale usufruirà delle giornate di ferie non godute e, su richiesta dello stesso da inviare alla direzione del personale, delle giornate di permesso contrattuale residue. Una volta godute le giornate di ferie accantonate al dipendente sarà riconosciuto il trattamento di integrazione salariale.
L’azienda, compatibilmente alle mansioni del personale, favorirà la rotazione dello stesso al fine di attenuare le ricadute economiche derivanti dal trattamento di CIGO COVID – 19.
La società anticiperà il trattamento di integrazione salariale a carico INPS alle normali scadenze mensili e favorirà l’intervento del fondo bilaterale di settore EBINAT secondo quanto verrà stabilito in sede nazionale;

Fermo quanto esposto ai punti che precedono, l’azienda si impegna a mantenere gli attuali presidi minimi (1-1-1) ove non confliggano col pieno rispetto di tutte le disposizioni fino ad oggi emesse dal Governo in tema di contenimento del contagio e tutela della salute dei lavoratori.
L’azienda comunica, infine, di aver stipulato per tutto il personale dipendente in forza una polizza assicurativa “COVID 19 protezione assicurativa dipendenti”

Metalmeccanici PMI: nuove prestazioni Covid-19 EBM Salute

03 apr 2020 Il Fondo Sanitario Integrativo Metalmeccanici PMI (EBM Salute), ha previsto una integrazione del Piano Sanitario per rispondere alle esigenze di natura sanitaria Covid-19.

Il Fondo EBM Salute, dopo attenta valutazione delle possibili misure straordinarie a sostegno degli iscritti colpiti da Covid-19, ha deliberato di integrare il Piano Sanitario con l’Indennità da Ricovero per Contagio da COVID-19, in maniera da rispondere alle esigenze di natura sanitaria.
Tale Indennità in caso di ricovero presso strutture pubbliche individuate dal Ministero della Salute per il trattamento del virus, è pari ad € 40,00 per ogni notte di ricovero per un periodo non superiore ai 30 giorni all’anno (la giornata di ingresso e dimissione costituiscono un’unica giornata ai fini della corresponsione della diaria).
E’ prevista anche una indennità post ricovero pari a:
– € 500,00 nel caso in cui la degenza sia avvenuta nel reparto di terapia sub intensiva
– € 1.000,00 nel caso in cui la degenza sia avvenuta nel reparto di terapia intensiva.
Inoltre, nell’infausta eventualità di decesso dell’assicurato, le indennità di cui sopra saranno trasmissibili agli eredi.
Questa garanzia sarà valida retroattivamente a decorrere dal 1° febbraio 2020 e fino al 31 luglio 2020 ed è gratuita. Non è previsto alcun contributo aggiuntivo né per le aziende né per i lavoratori né per i loro familiari iscritti.
Le indennità potranno essere richieste via web, nell’area riservata, o a mezzo posta, tramite lo specifico Modulo UniSalute che è disponibile nel sito EBM Salute.

Bonus Asilo nido 2020 cumulabile con il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting

02 aprile 2020 Nei casi di contributo per la frequenza dell’asilo nido, erogato ai sensi dell’articolo 3 del D.P.C.M. 17 febbraio 2017, non sussista alcuna incompatibilità con la concessione del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, introdotto dal Governo per fronteggiare l’attuale situazione emergenziale. Il bonus baby-sitting, infatti, è erogato mediante Libretto Famiglia di cui all’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, ed è destinato a remunerare il soggetto prestatore di lavoro occasionale che svolge assistenza e sorveglianza del minore nelle mensilità interessate dalla sospensione dei sevizi educativi per l’infanzia a causa dell’emergenza da COVID-19 (Messaggio Inps n. 1447/2020).

Con riferimento alla fruizione del bonus asilo nido per l’annualità 2020, sono stati sollevati numerosi dubbi sull’erogazione del beneficio da parte dell’Inps anche per le mensilità interessate dalla sospensione dei sevizi educativi per l’infanzia a causa dell’emergenza da COVID-19.
L’articolo 1 del D.P.C.M. 4 marzo 2020 – come noto – ha disposto la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65. Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha conseguentemente previsto, in alternativa alla fruizione del congedo parentale c.d. COVID-19, la possibilità di ottenere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per le prestazioni di assistenza e sorveglianza dei minori effettuate dal 5 marzo 2020, fornendo istruzioni operative in merito con la circolare n. 44/2020.
Tenendo presente tale quadro normativo, si è posto il dubbio della compatibilità fra il bonus asilo nido, erogato ai sensi dell’articolo 3 del D.P.C.M. 17 febbraio 2017, durante il predetto periodo di sospensione dei servizi educativi, in cumulo eventualmente con il nuovo bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting di cui agli articoli 23 e 25 del citato decreto-legge.

L’Inps precisa che l’erogazione del bonus asilo nido avviene in base all’effettivo sostenimento dell’onere da parte del genitore richiedente, tenuto a presentare nelle tempistiche previste i documenti giustificativi della spesa, quali le fatture emesse dall’asilo, le ricevute di pagamento etc., avvalendosi della funzione di allegazione del documento presente nella procedura di invio on line della domanda ovvero mediante l’App INPS mobile, entro la fine del mese di riferimento ovvero improrogabilmente entro il 1° aprile dell’anno successivo. Non è richiesta anche la documentazione attestante l’effettiva frequenza del minore presso l’asilo nido al quale è stato iscritto.
Pertanto, ciò che rileva ai fini dell’erogazione del bonus asilo nido è l’adempimento dell’onere di pagamento della retta, nascente dal contratto stipulato con la scuola. L’Istituto ricorda che resta comunque possibile effettuare la variazione dei mesi originariamente richiesti in domanda utilizzando l’apposita funzionalità, disponibile nell’ambito del servizio on line dell’applicativo del bonus asilo nido, seguendo il percorso “variazioni domanda/invia richiesta” > “motivo richiesta variazione” > “sostituzione mensilità richieste” (cfr. messaggio n. 3007/2019).
Ciò premesso, nei casi di contributo per la frequenza dell’asilo nido si ritiene non sussista alcuna incompatibilità con la concessione del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, introdotto dal Governo per fronteggiare l’attuale situazione emergenziale, fornendo alle famiglie il sostegno necessario all’accudimento dei minori nel nucleo familiare. Il bonus baby-sitting, infatti, è erogato mediante Libretto Famiglia di cui all’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, ed è destinato a remunerare il soggetto prestatore di lavoro occasionale che svolge assistenza e sorveglianza del minore nei periodi di cui al comma 1 dell’articolo 23 del D.L. n. 18/2020. Resta fermo, pertanto, il diritto a percepire il rimborso per il pagamento della retta dell’asilo per le mensilità riferite al periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, sulla base della documentazione attestante l’effettivo sostenimento della spesa.

Accordo Bolzano sugli ammortizzatori sociali in deroga per l’emergenza Covid – 19

 

Firmato l’Accordo quadro locale sui criteri di accesso al Fondo territoriale di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano per l’utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dagli ammortizzatori sociali in deroga

Possono richiedere la prestazione del Fondo in applicazione della CIGD tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi gli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, indipendentemente dal numero dei dipendenti occupati, per i quali non trovino applicazione le tutele degli ammortizzatori sociali ordinari previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario. In tal senso la presente tutela è espressamente estesa anche ai datori di lavoro che occupano meno di 6 dipendenti. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.
La prestazione del Fondo è concessa a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in provincia di Bolzano, che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva dovuta a situazioni aziendali inerenti gli effetti diretti o indiretti del fenomeno epidemiologico “COVID 19” e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte.
Per ciascuna unità produttiva la prestazione che viene autorizzata dal Fondo può essere concessa con decorrenza dal 23 febbraio 2020 fino al 31 agosto 2020, per un periodo non superiore a nove settimane.
La domanda al Fondo può essere presentata dai datori di lavoro per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario.
Sono ricomprese le aziende beneficiarie della sola CIGS (ad es. aziende del commercio e agenzie viaggio con più di 50 dipendenti), in quanto attualmente non ricomprese nella tutela.
Sono comprese le aziende che in via principale non sono tutelate dagli ammortizzatori sociali ordinari in costanza di rapporto di lavoro e che in via residuale possono chiedere la CIGD. Non è dovuta la contribuzione addizionale.
Ai fini della procedibilità e dell’autorizzazione della domanda è sufficiente che la domanda per poter accedere alle prestazioni del Fondo diretta alla sede INPS di Bolzano venga altresì inoltrata alle OO.SS. territoriali comprendente l’elenco dei lavoratori interessati.
Il trattamento del Fondo può essere concesso ai lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti di qualsiasi livello e di qualsiasi forma contrattuale, i lavoratori subordinati assunti, i soci lavoratori delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato. Sono compresi altresì i lavoratori agricoli e forestali occupati presso amministrazioni pubbliche che gestiscono aziende agricole o eseguono lavori di forestazione, qualora non possono accedere ad ammortizzatori sociali ordinari.
I lavoratori beneficiari devono risultare in forza presso il datore di lavoro durante il periodo decorrente dalla data del 23 febbraio 2020 entro il 17 marzo 2020 o ad eventuali nuove decorrenze che dovessero essere stabilite.
Il trattamento del Fondo, limitatamente al settore agricolo, è fruibile nei limiti delle 54 giornate (9 settimane previste dal decreto, per 6 giorni in caso di settimana lavorativa di 6 giorni) o di 45 giornate (per settimana lavorativa di 5 giorni), calcolate in rapporto alla differenza tra le giornate effettivamente lavorate e quelle complessivamente lavorabili nel periodo previsto dal 23 febbraio al 23 agosto 2020, anche in riferimento a periodi di lavoro (da considerarsi in giornate di lavoro) non continuativi.
I lavoratori intermittenti possono accedere nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate, come emergenti secondo la media dei 12 mesi precedenti la data di sospensione o riduzione dell’attività da parte del datore di lavoro.
La domanda può essere presentata retroattivamente anche per periodi di sospensione avvenuti nel periodo decorrente dal 23 febbraio.

Protocollo Quadro per il sostegno al reddito in Emilia-Romagna

02 apr 2020 Siglato il 30/3/2020, tra la Regione Emilia-Romagna, le Istituzioni Locali, gli Istituti di Credito, le Associazioni imprenditoriali e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, il Protocollo Quadro Sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà della Regione Emilia-Romagna.

II presente Protocollo avrà validità per gli interventi di sostegno al reddito con decorrenza compresa tra il 1/1/2020 e il 31/12/2020.
Le parti firmatarie convengono l’attivazione di finanziamenti individuali da parte delle Banche a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi.
Nell’ambito del presente protocollo, per “azienda in crisi” si intende l’azienda che attiva ammortizzatori sociali e non ha le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Pertanto, si tratta di aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o che devono affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o che hanno attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza COVID-19.
Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’INPS le indennità di sostegno al reddito spettanti.

La Regione Emilia-Romagna si assume i seguenti impegni:
– organizzare gli incontri del Tavolo Tecnico necessari alla gestione del protocollo e partecipare con i referenti individuati;
– garantire il corretto e efficace passaggio di informazioni fra Istituti di Credito, INPS, Organizzazioni sindacali, Associazioni imprenditoriali e Azienda;

Agenzia regionale per il lavoro si assume i seguenti impegni:
– comunicare con tempestività alle Banche le nuove richieste di attivazione di ammortizzatori sociali per i quali le Banche possono procedere con le anticipazioni
– verificare la correttezza della procedura per quanto attiene alle proprie competenze e informare il Tavolo Tecnico di eventuali incongruenze;

Istituti di Credito si assume i seguenti impegni:
– Attivare finanziamenti individuali a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi.
– partecipare con i referenti designati agli incontri del Tavolo Tecnico regionale per la gestione del protocollo;
– verificare la correttezza della procedura per quanto attiene alle proprie competenze e informare il Tavolo Tecnico di eventuali incongruenze;
– fornire informazioni ai lavoratori rispetto alle modalità di attivazione e gestione dei finanziamenti.

Organizzazioni Sindacali

– partecipare con i referenti designati agli incontri del Tavolo Tecnico per la gestione del protocollo;
– garantire il corretto ed efficace passaggio di informazioni fra il Tavolo Tecnico e i lavoratori, in particolare rispetto alle modalità di attivazione e gestione dei finanziamenti;
– verificare che ci siano le condizioni per l’attivazione del Protocollo e verificare l’impossibilità dell’azienda ad anticipare le indennità spettanti a titolo di ammortizzatore sociale, anche con eventuale indicazione nell’accordo sindacale;

Associazioni imprenditoriali

– partecipare con i referenti designati agli incontri del Tavolo Tecnico per la gestione del protocollo;
– Sollecitare le imprese a presentare le domande di ammortizzatori sociali nel più breve tempo possibile;
– garantire il corretto ed efficace passaggio di informazioni fra il Tavolo Tecnico e le aziende associate, in particolare rispetto alle modalità di attivazione e gestione dei finanziamenti, compresa la comunicazione mensile alle Banche degli importi da anticipare calcolati con le modalità concordate.

I finanziamenti, che si attiveranno attraverso modalità telematiche, su richiesta del lavoratore mediante una apertura di credito in un conto corrente dedicato presso una delle Banche di cui è correntista, consisteranno in un anticipo sulle somme spettanti al lavoratore a titolo di ammortizzatore sociale.
La richiesta del lavoratore avverrà a seguito dell’attivazione, da parte dell’azienda presso cui è dipendente, di un ammortizzatore sociale per cui è richiesto il pagamento diretto da parte dell’INPS.
L’erogazione dei finanziamenti sarà comunque vincolata alla valutazione positiva da parte della Banca interpellata.

La Banca, a richiesta del lavoratore e previa valutazione del suo merito di credito, concederà un finanziamento nella forma tecnica di apertura di credito su un conto corrente dedicato all’operazione nella seguente misura:

Massimo euro 700 al mese (minimo 100 euro) per un numero di mensilità pari a:

– 9 mensilità per CIGS, CIGS per Contratti di Solidarietà difensivo di cui al D.Lgs. 148/2015 e art. 35 della Legge 416/1981 e successive modificazioni e integrazioni (per un massimo di € 6.300),
– 2 mensilità nell’anno solare per CIG in Deroga (per un massimo di € 1.400)
– 3 mensilità per CIGO di cui al D.Lgs. 148/2015 (per un massimo di € 2.100)
– 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale (FIS) di cui al D.Lgs. 148/2015 (per un massimo di € 2.100)

con un minimo di una mensilità.
Tali importi saranno riproporzionati in base alla durata effettiva dell’ammortizzatore sociale attivato, in base alla tipologia contrattuale del lavoratore, in base alle ore effettive di sospensione ed alle modalità di applicazione delle detrazioni di imposta, ed in ogni caso fino all’ammontare massimo indicato.
La Banca procederà mensilmente all’erogazione dell’anticipo a favore del lavoratore solo dopo aver ricevuto apposita comunicazione dell’Azienda, attestante l’importo corrispondente della quota di integrazione salariale spettante al lavoratore, calcolato in base alla tipologia contrattuale del lavoratore, in base alle ore effettive di sospensione ed alle modalità di applicazione delle detrazioni di imposta. Sarà cura dell’azienda indirizzare tali comunicazioni alle Filiali, o altra struttura centrale segnalata dalla Banca, presso le quali i lavoratori hanno aperto il conto corrente dedicato.
Gli importi in entrata sul conto corrente del lavoratore provenienti dall’INPS a titolo di ammortizzatore sociale saranno trattenuti dall’Istituto di Credito fino alla concorrenza dell’ammontare del finanziamento. Le eventuali somme eccedenti saranno nella disponibilità del lavoratore.
I tempi di rimborso dei finanziamenti saranno correlati ai tempi di liquidazione da parte dell’lnps delle indennità spettanti a titolo di ammortizzatore sociale.