Conservazione dichiarazioni fiscali: esclusa la firma digitale dell’intermediario

La dichiarazione trasmessa in via telematica dall’intermediario può essere messa a disposizione del contribuente su una piattaforma internet o inviata al suo indirizzo di posta elettronica, ordinaria ovvero certificata, previa “specifica richiesta” sottoscritta dal contribuente medesimo. Sulla dichiarazione in forma elettronica non va apposta la firma digitale dell’intermediario (Agenzia delle Entrate – Risposta ad interpello 12 dicembre 2019, n. 518)

In tema di trasmissione e conservazione delle dichiarazioni fiscali da parte degli intermediari incaricati, è previsto il rilascio al contribuente e al sostituto di imposta, anche se non richiesto, dell’impegno a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella dichiarazione, contestualmente alla ricezione della stessa o dell’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione nonché, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, la dichiarazione trasmessa e copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate di ricezione della dichiarazione.
Le istruzioni alla compilazione dei modelli dichiarativi prevedono la sottoscrizione da parte dell’intermediario del riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio delle dichiarazioni. Tale sottoscrizione precede l’invio telematico e, dunque, non è richiesta successivamente alla presentazione della dichiarazione.
La dichiarazione deve essere conservata dal contribuente e dai sostituti d’imposta per il periodo previsto per l’accertamento debitamente sottoscritta e redatta su modello conforme, unitamente ai documenti rilasciati dal soggetto incaricato di predisporre la dichiarazione.
In considerazione di ciò l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la dichiarazione inviata deve essere sottoscritta dal solo contribuente e/o sostituto e non anche dall’intermediario.
La sottoscrizione della dichiarazione da parte del contribuente e del sostituto d’imposta, infatti, è un elemento essenziale del modello che deve essere conservato da tali soggetti. Analoga previsione non ricorre, invece, per il modello conservato dal soggetto incaricato della trasmissione, il quale, è tenuto a conservare la”copia” della dichiarazione trasmessa, in luogo dell'”originale” sottoscritto e conservato dal contribuente e dal sostituto d’imposta”.
Dunque, la dichiarazione – trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate dall’intermediario – può essere messa a disposizione del contribuente su una piattaforma internet o inviata al suo indirizzo di posta elettronica, ordinaria ovvero certificata, previa “specifica richiesta” sottoscritta dal contribuente medesimo.
Una volta ricevuta la dichiarazione, qualora il contribuente intenda stamparla, firmarla e conservarla su supporto analogico, la medesima può, comunque, essere conservata anche in modalità elettronica senza applicare le regole specifiche del C.A.D., ma deve essere esibita esclusivamente su supporto analogico con sottoscrizione autografa. In alternativa è possibile tenere memoria delle dichiarazioni presentate su supporti informatici. In tal caso è fatto obbligo al contribuente di riprodurre la dichiarazione su modello cartaceo qualora l’Amministrazione finanziaria, in sede di controllo, ne faccia richiesta.
Qualora il contribuente, invece, intenda conservare la dichiarazione esclusivamente in formato digitale, trattandosi di documento fiscalmente rilevante, devono essere garantiti i prescritti requisiti di sicurezza, integrità e immodificabilità del documento attraverso l’apposizione della firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata, apposta dal contribuente medesimo.