ASpI e mini AspI: richiesta anticipata in un’unica soluzione

Il lavoratore avente diritto alla corresponsione dell’indennità di disoccupazione ASpI o mini ASpI può richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione degli importi del relativo trattamento non ancora percepiti, al fine di intraprendere un’attività di lavoro autonomo, o per avviare un’attività in forma di auto impresa o di micro impresa, o per associarsi in cooperativa.

La prestazione consiste, in particolare, nella liquidazione in unica soluzione dell’indennità ASpI o mini-ASpI spettante ma non ancora percepita.
I lavoratori che intendono avvalersi della suddetta liquidazione devono inoltrare all’Inps apposita domanda entro la fine del periodo di fruizione della prestazione ASpI o mini-ASpI e, comunque, entro 60 giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma o parasubordinata o dell’associazione in cooperativa.
La domanda di anticipazione di dette prestazioni deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso una delle seguenti modalità: via WEB, tramite Contact Center Multicanale INPS-INAIL.

Ai fini dell’erogazione della prestazione, le Strutture dell’Istituto devono accertare preventivamente la sussistenza in capo ai richiedenti di una indennità di disoccupazione AspI o mini ASpI oppure del diritto a fruire dell’indennità di disoccupazione ASpI o mini ASpI.
Accertata la sussistenza dell’indennità oppure riconosciuto il diritto all’indennità, le stesse Strutture devono accertare, poi, se i richiedenti abbiano titolo ad ottenere l’anticipazione. In caso positivo, in procedura informatica DSWeb verrà posta la corrispondente prestazione mensile di ASpI o miniASpI con il “codice di stato” “D” (Definita), con decadenza impostata al giorno di presentazione della domanda di anticipazione.
Nell’ipotesi in cui il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità corrisposta in forma anticipata, tale indennità anticipata deve essere restituita.

Cessazione attività e iscrizione con “riattivazione” del codice ditta

Nell’ipotesi di cessazione di un’attività e successivo inizio di una nuova soggetta all’obbligo assicurativo, l’Inail mantiene fermo il codice ditta già assegnato in precedenza, procedendo alla “riattivazione” dello stesso, con istituzione di una nuova posizione assicurativa territoriale per ogni singola sede di lavoro indicata nella denuncia di esercizio.

Dal 30 settembre 2013 è stato modificato il servizio di iscrizione online, pertanto dalla suddetta data in caso di codice fiscale già registrato in GRA Web e titolare di un codice ditta cessato, il sistema verifica se l’utente sta presentando una denuncia di variazione o di iscrizione e nel primo caso avverte correttamente che deve essere presentata una denuncia di iscrizione. L’inoltro della denuncia comporta la “riattivazione” del codice ditta preesistente, il cui numero è indicato nella ricevuta generata dal sistema.
Come noto, secondo le “Modalità per l’applicazione delle tariffe e per il pagamento dei premi assicurativi”, il datore di lavoro deve presentare, nei termini previsti, l’apposita denuncia contenente, per ogni singola sede di lavoro, tutti gli elementi, le notizie e le indicazioni richiesti con il modulo di denuncia predisposto dall’Inail; quest’ultimo, istituito il rapporto assicurativo, comunica al datore di lavoro il Codice Ditta, nonché, per ogni singola sede di lavoro, il numero della posizione assicurativa territoriale.
Le imprese di nuova costituzione, che iniziano l’attività, devono effettuare la denuncia di iscrizione tramite Comunicazione unica al Registro delle imprese, che effettua gli stessi controlli ai fini della riattivazione del codice ditta preesistente.

Ispettori del lavoro, pubblicato il codice di comportamento

Il codice di comportamento ad uso degli ispettori del lavoro definisce i principi guida per un corretto comportamento del personale ispettivo nell’esercizio delle sue funzioni.

Nello specifico, l’indagine ispettiva deve essere preceduta da una fase preparatoria a cura del personale ispettivo e/o del personale amministrativo, diretta a raccogliere tutte le informazioni e la documentazione inerenti al soggetto da sottoporre a controllo, avvalendosi a tale scopo delle banche dati realizzate anche in attuazione di specifici protocolli di intesa. In particolare, l’ispettore deve acquisire, antecedentemente al primo accesso, ogni informazione relativa all’organigramma aziendale, alla forza lavoro denunciata, alla situazione contributiva e assicurativa.
Il personale ispettivo deve qualificarsi al soggetto da ispezionare o ad un suo rappresentante ed esibire la tessera di riconoscimento, in mancanza, l’accesso non può avere luogo.
Gli accertamenti consistono, di norma, nell’identificazione delle persone presenti, nell’acquisizione delle dichiarazioni, nell’esame della documentazione aziendale eventualmente presente, nella descrizione delle lavorazioni svolte e devono concludersi nei tempi strettamente necessari, tenendo conto della complessità dell’indagine e delle dimensioni aziendali del soggetto sottoposto a controllo.

Le dichiarazioni rese dai lavoratori devono essere acquisite di norma durante il primo accesso. Tuttavia, gli ispettori, al fine di arricchire di ulteriori elementi conoscitivi la vigilanza in corso, possono raccogliere altresì le dichiarazioni dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA), dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), dal Comitato Pari Opportunità (CPO), ove costituito, dal Consigliere di parità e, nel campo della vigilanza tecnica, dalle Rappresentanze dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Nell’esercizio delle proprie funzioni, gli stessi ispettori assumono quali valori fondamentali l’imparzialità, l’obiettività, l’efficienza, la riservatezza professionale e la trasparenza.

RINNOVATO IL CCNL PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE COOPERATIVE

Firmato, il 30/9/2013, tra la LEGACOOP, l’AGCI e la CGIL, la CISL e la UIL, l’accordo di rinnovo del CCNL 22/7/2008, da valere per i Dirigenti di Azienda dipendenti da Imprese Cooperative. Salve le decorrenze particolari previste per singoli istituti, il contratto ha validità dall’1/1/2012 e scade il 31/12/2014.

Le Parti, al fine di confermare il contratto intersettoriale cooperativo a fronte della situazione di crisi che colpisce il Paese, e per garantire, contemporaneamente, la permanenza delle tutele contrattuali in favore di imprese e Dirigenti, concordano il rinnovo del CCNL 22/7/2008 senza aumenti retributivi e convengono di incontrarsi nel 2014 per valutare congiuntamente le possibili esigenze di innovazione normativa.

Previdenza complementare: contribuzione una tantum
Il nuovo accordo non modifica le disposizioni sulla previdenza, ma stabilisce che ad integrazione della contribuzione prevista dal CCNL e limitatamente all’anno 2014 è prevista una contribuzione una tantum di:
a) 600,00 (seicento) euro a favore di ogni dirigente in forza sia alla data del 30/9/2013 che a quella dell’1/1/2014;
b) 400,00 (quattrocento) euro a favore di ogni dirigente in forza alla sola data del 30/9/2013.”

Assistenza sanitaria integrativa ai dirigenti pensionati
La contrattazione collettiva dall’1/1/2001 ha previsto che l’assistenza sanitaria integrativa viene estesa ai dirigenti pensionati oltre l’ottantesimo anno di età.
Per i dirigenti pensionati si intendono coloro che sono riconosciuti tali dagli enti che gestiscono la previdenza obbligatoria per le categorie di pensionamento anticipato, di vecchiaia e di invalidità-inabilità.
L’assistenza sanitaria integrativa agli aventi diritto decorre:
a) dall’1/1/1992, per tutti coloro che risultino iscritti alle rispettive Casse di Assistenza al 30/6/1991 ed in regola con la contribuzione; per i dirigenti in pensione di anzianità il diritto decorre dall’1/1/1993;
b) trascorsi otto anni, pari a 96 mesi, per i dirigenti assunti o nominati successivamente al 30/6/1991, i quali risultino iscritti alle rispettive Casse di Assistenza ed in regola con la contribuzione alla data del 31/12/2013;
c) trascorsi dieci anni, pari a 120 mesi, per i dirigenti assunti o nominati successivamente al 31/12/2013, i quali risultino iscritti alle rispettive Casse di Assistenza ed in regola con la contribuzione al momento del pensionamento.
I dirigenti che andranno in pensione successivamente alle decorrenze stabilite dal precedente punto, per continuare ad usufruire dell’assistenza sanitaria integrativa, dovranno versare, dall’1/1/2014, alla Cassa di Assistenza, cui sono iscritti al momento della cessazione dell’attività lavorativa, una quota ragguagliata:
a) al 50% del costo annuale della garanzia, in presenza di una regolare contribuzione alla Cassa di Assistenza superiore ai 20 anni:
b) al 55% del costo annuale della garanzia, in presenza di una regolare contribuzione alla Cassa di Assistenza compresa tra i 16 e i 20 anni;
c) al 60% del costo annuale della garanzia, in presenza di una regolare contribuzione alla Cassa di Assistenza compresa tra gli 8 e i 15 anni.
Qualora il pensionamento avvenga nel corso dell’anno, l’iscrizione richiesta alla garanzia sanitaria pensionati e superstiti, decorrerà dal 1° gennaio dell’anno successivo. Per i mesi che intercorrono dal momento del pensionamento al 31 dicembre dello stesso anno, il dirigente continuerà ad usufruire delle prestazioni della garanzia dirigenti in servizio.
I dirigenti in pensione, già iscritti alla Cassa di Assistenza alla data dell’1/1/2013, manterranno, nella definizione della quota di contribuzione annuale a loro carico, la condizione di miglior favore maturata.
Per i dirigenti, in possesso entro il 31/12/2013 del requisito dell’età di vecchiaia, ma non di quello previsto sopra, viene definita, la quota di contribuzione a loro carico, nella misura del 55% del costo annuale della garanzia pensionati e superstiti.

Norma applicativa
Fermo restando la validità fino al 31/12/2013 di quanto definito in materia di assistenza dal CCNL stipulato tra le parti in data 22/7/2008, dall’1/1/2014 e per il periodo di vigenza del presente contratto, si stabilisce quanto segue:
– il contributo complessivo annuo per garantire l’erogazione della prestazione sanitaria integrativa a favore dei dirigenti iscritti alla Cassa di assistenza sarà pari a euro 3.600,00, di cui euro 3.400,00 a carico del datore di lavoro e euro 200,00 a carico del dirigente;
– la contribuzione annua al fondo mutualistico di cui all’art. 31 punto 5 sarà pari a euro 2.000,00;
– il costo annuo della garanzia sanitaria a favore dei dirigenti pensionati sarà pari a euro 4.000,00);
– i Consigli di Amministrazione delle Casse possono stipulare, a favore dei dirigenti in pensione e superstiti, un’apposita convenzione assicurativa, dal costo annuale di euro 1.850,00, che potrà essere attivata solo su richiesta del dirigente in pensione o del superstite.

VETRO – LAMPADE: APPLICABILE L’IPOTESI DI ACCORDO

Approvata, a seguito dell’approvazione definitiva delle assemblee dei lavoratori, l’Ipotesi di accordo 19/7/2013, firmata tra ASSOVETRO e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL , per il rinnovo del CCNL 9/12/2010 per le aziende industriali che producono e trasformano articoli in vetro e per i lavoratori da essi dipendenti, comprese le Aziende che producono lampade e display.

Il contratto sarà valido dall’1/9/2013 sino al 31/8/2016.

Questi i nuovi minimi retributivi:

Settori meccanizzanti (prime lavorazioni)

 

Livello Minimo all’1/9/2013 Minimo all’1/12/2014 Minimo all’1/12/2015
A 1 2.246,19 2.304,69 2.363,19
A 2 2.246,19 2.304,69 2.363,19
B 1 2.057,15 2.109,25 2.161,34
B 2 2.057,15 2.109,25 2.161,34
C 1 1.863,14 1.908,83 1.954,53
C 2 1.863,14 1.908,83 1.954,53
D 1 1.661,92 1.700,92 1.739,92
D 2 1.661,92 1.700,92 1.739,92
D 3 1.661,92 1.700,92 1.739,92
E 1 1.471,92 1.504,52 1.537,11
E 2 1.471,92 1.504,52 1.537,11
E 3 1.471,92 1.504,52 1.537,11
F 1 1.371,21 1.400,31 1.429,42

 

Livello I.P.O. all’1/9/2013 I.P.O. all’1/12/2014 I.P.O. all’1/12/2015
A 1      
A 2 51,21 52,96 54,71
B 1      
B 2 50,78 52,24 53,69
C 1      
C 2 34,18 35,24 36,50
D 1      
D 2 133,55 117,33 121,12
D 3 157,10 162,34 167,58
E 1      
E 2 111,79 115,57 119,36
E 3 144,19 148,85 153,50
F 1      

 

Le decorrenze degli incrementi dei trattamenti contrattuali mensili sono posticipate per le Aziende della produzione del vetro piano e della produzione della lana e del filato di vetro all’1/9/2013, 1/2/2015 e 1/2/2016

 

Settori della trasformazione -2° Lavorazione

 

Livello Minimo all’1/9/2013 Minimo all’1/12/2014 Minimo all’1/12/2015
8 A 1.765,15 1.825,40 1.885,65
8 1.714,08 1.772,58 1.831,08
7 1.529,02 1.581,12 1.633,21
6 A 1.373,79 1.420,65 1.467,50
6 1.340,86 1.386,55 1.432,25
5 A 1.297,27 1.341,51 1.385,75
5 1.253,71 1.296,49 1.339,28
4 1.143,06 1.182,06 1.221,06
3 1.066,59 1.102,97 1.139,35
2 956,97 989,57 1.022,16
1 853,43 882,53 911,64

 

Le decorrenze degli incrementi dei trattamenti contrattuali mensili sono posticipate per aziende del vetro artistico e tradizionale all’1/9/2013, 1/2/2015 e 1/2/2016

Settori a soffio a mano

 

Livello Minimo all’1/9/2013 Minimo all’1/12/2014 Minimo all’1/12/2015
9 A 1.765,15 1.825,40 1.885,65
9 1.714,08 1.772,58 1.831,08
8 A 1.544,21 1.596,89 1.649,57
8 1.529,03 1.581,13 1.633,22
7 1.340,44 1.386,13 1.431,83
6 1.264,07 1.307,14 1.350,22
5 1.152,23 1.191,52 1.230,81
4 1.060,36 1.096,45 1.132,54
3 989,38 1.023,14 1.056,90
2 921,76 953,19 984,63
1 853,43 882,53 911,64

 

Settore Lampade e display

 

Minimo all’1/9/2013 Minimo all’1/12/2014 Minimo all’1/12/2015
A 1.741,04 1.801,38 1.861,72
B 1.571,48 1.625,11 1.678,74
C 1.419,15 1.467,61 1.516,08
D 1.277,86 1.320,82 1.363,78
E 1.222,74 1.264,66 1.306,58
F 1.133,52 1.172,52 1.211,52
G 1.032,39 1.067,77 1.103,14
H 977,25 1.010,10 1.042,96
I 944,79 976,97 1.009,15
L 824,21 852,29 880,36

Previdenza complementare
A decorrere dall’1/2/2016), le contribuzioni dovute da azienda e lavoratore per ogni lavoratore iscritto al Fonchim sono:

a)sulle retribuzioni utili per il TFR (
– 1,50% a carico dell’impresa
– 1,50% a carico del lavoratore
b)sulla quota di TFR da maturare nell’anno:
– 100% per il lavoratore di prima occupazione successiva al 28/4/1993;
– 33% per tutti gli altri lavoratori.

Classificazione del personale
Qualora l’importanza delle nuove forme di organizzazione dovesse far emergere nuove figure professionali caratterizzate o meno dalla polivalenza (intesa come intervento su più posizioni di lavoro all’interno della medesima posizione organizzativa o livello) e/o polifunzionalità (intesa come esercizio di mansioni svolte su più posizioni organizzative o su diversi livelli) che comportino un incremento di professionalità da costituire un punto di riferimento per l’intero settore, Direzioni aziendali ed RSU potranno proporre al livello nazionale di valutare le eventuali integrazioni od inserimenti al sistema classificatorio, valutazione da effettuarsi con frequenza annuale, in prossimità dell’Osservatorio nazionale. Le Parti concordano che tali attività si articoleranno in linea di massima nel rispetto del principio di invarianza del costo.

Lavoro notturno
L’ indennità in cifra fissa per le prestazioni effettivamente fornite a partire dall’1/4/2016  passerà a 5,50 euro.
Per i Settori lampade e display l’importo è fissato a € 3,5.

Permessi
Nel caso di nascita di figli verrà garantito al dipendente padre un giorno di permesso retribuito da fruire entro 5 mesi dalla data del parto. Tale permesso assorbe e non si cumula a quanto eventualmente già concesso a livello aziendale prima della data di stipula del presente accordo o da provvedimenti di legge.

Trattamento in caso di malattia o di infortunio non sul lavoro
Oltre che per gli eventi morbosi riferibili a patologie oncologiche, anche per le patologie cronico – degenerative di difficile trattamento e cura con le comuni terapie, la sospensione del decorso del comporto può avvenire per i giorni di assenza per malattia anche non continuativi, richiesti per terapie salvavita, certificati dalla struttura pubblica o convenzionata, per un massimo di 120 giorni dall’inizio dell’evento nell’arco temporale di 36 mesi.

Apprendistato
Le Parti si impegnano a definire la nuova normativa contrattuale sull’Apprendistato entro la stesura del presente accordo di rinnovo e comunque non oltre il 31/12/2013. In attesa della definizione della normativa contrattuale, si applica l’accordo interconfederale 18/4/2012 (Accordo Interconfederale Apprendistato) tra Confindustria e CGIL-CISL-UIL; la durata dell’Apprendistato, sarà di 24 mesi per i soggetti in possesso di laurea coerente con le finalità da conseguire, 30 mesi per i soggetti in possesso di laurea non coerente con le finalità da conseguire e di 36 mesi in tutti gli altri casi. Per i profili formativi si farà riferimento a quanto previsto all’allegato 7 del CCNL 9/12/2010

Occupazione femminile: Programma Obiettivo 2013

 

 

Costi di formazione, di mentoring e affiancamento on the job finanziabili per i progetti 2013, presentati dai datori di lavoro interessati, volti all’incremento dell’occupazione femminile ed al consolidamento delle imprese femminili.

I progetti in oggetto possono coinvolgere quali destinatarie, ai fini occupazionali, o di rinserimento lavorativo, le giovani donne under 35, nonché le donne over 35.
Con riferimento alle prime, il progetto può essere presentato, da datori di lavoro che intendono assumere e formare le neo dipendenti in azienda avvalendosi dell’esperienza di una lavoratrice/lavoratore senior.
Il progetto deve prevedere la descrizione del percorso formativo, l’accordo tra le parti e la lettera di impegno all’assunzione da parte del legale rappresentate. L’assunzione deve essere formalizzata all’avvio del percorso formativo in azienda e contestualmente comunicata alla segreteria tecnica del Comitato.
Le azioni finanziabili sono: costi di formazione, di mentoring e affiancamento on the job da parte di una o più risorse senior interne all’azienda.

Con riferimento alle donne over 35, il progetto può essere presentato da datori di lavoro che intendono inserire in azienda donne inoccupate/disoccupate/fruitrici di prestazioni di sostegno al reddito. Il progetto deve prevedere la descrizione di un percorso formativo atto all’inserimento e/o reinserimento, l’accordo tra le parti e la lettera di impegno all’assunzione da parte dei legale rappresentante. Anche in questi casi l’assunzione dovrà essere formalizzata come sopra.
Inoltre, al fine di consolidare una o più imprese femminili a titolarità e/o prevalenza femminile sono previsti finanziamenti anche per le imprese femminili attive da almeno due anni, preventivamente identificate e indicate nel progetto.

TESSILI – PICCOLA INDUSTRIA: raggiunto l’accordo

Firmato, il 7/10/2013, tra l’UNIONTESSILE CONFAPI e FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, il rinnovo del CCNL per i dipendenti della piccola e media industria dei settori: tessile, abbigliamento, moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli

 

L’accordo decorre dall’1.04.2013 con scadenza al 31.03.2016. Entro il mese di novembre si terranno le assemblee tra i lavoratori per la consultazione sulla ipotesi di accordo raggiunta.

Il Nel dettaglio il rinnovo prevede un incremento economico ai livelli medio 3 bis del settore tessile e abbigliamento di € 107 nel triennio:

– dall’1/4/2013: € 25,00;

– dall’1/4/2014: € 42,00

– dall’1/4/2015: € 40,00

Livelli Par 01/11/2013 01/04/2014 01/04/2015
8 229 32,71 54,96 52,34
7 214 30,57 51,36 48,91
6 203 29,00 48,72 46,40
5 191 27,29 45,84 43,66
4 180 25,71 43,20 41,14
3 bis 175 25,00 42,00 40,00
3 170 24,29 40,80 38,86
2 bis 163 23,29 39,12 37,26
2 155 22,14 37,20 35,43
1 100 14,29 24,00 22,86

 

Livelli 01/11/2013 01/04/2014 01/04/2015
8 1.984,23 2.039,19 2.091,54
7 1.875,93 1.927,29 1.976,21
6 1.757,31 1.806,03 1.852,43
5 1.645,96 1.691,80 1.735,45
4 1.558,81 1.602,01 1.643,16
3 bis 1.524,29 1.566,29 1.606,29
3 1.489,81 1.530,61 1.569,46
2 bis 1.448,30 1.487,42 1.524,67
2 1.414,46 1.451,66 1.487,09
1 1.144,55 1.168,55 1.191,40

 

Una tantum
Per i mesi di vacanza contrattuale a titolo una tantum è stata concordata la somma di € 175,00 così suddivise:
– € 125,00 nel mese di novembre 2013;
– € 50,00 nel mese di febbraio 2014.

 

Elemento di perequazione
Le parti stabiliscono un incremento dell’elemento di perequazione dagli attuali 200,00 euro a 220,00 euro annui.

 

Ente bilaterale
In relazione all’Ente Bilaterale, già istituito nel precedente contratto e adeguato all’accordo interconfederale stipulato, viene previsto un contributo a carico delle aziende per 60 euro annue per lavoratore , destinato a fondo sicurezza PMI, sviluppo bilateralità e Osservatorio contrattazione.

Previdenza complementare – Fondapi
E’ stato concordato un aumento a carico delle aziende pari:
– allo 0,10% a partire dal 1/1/2014;
– un ulteriore aumento dello 0,10% a partire dal 1/1/2015.

Banca ore
E’ stata prevista la possibilità di far confluire nella stessa le ore di flessibilità e le ore di lavoro supplementare.
Inoltre è riconosciuta ai lavoratori di accumulare giornate di riposo con fine di poterne usufruire per congedi di lunga durata.

Campo di Applicazione
Come previsto dall’accordo del 22 luglio 2010 le Parti si impegnano a definire in un apposito accordo entro il 31 dicembre 2013 l’estensione della sfera di applicazione del presente CCNL al settore delle “lavanderie industriali” definendo altresì la specifica parte normativa ed economica.

Contratto di Apprendistato
Fermo restando le attuali disposizioni contrattuali si rimanda al TU sull’apprendistato (D.lgs n. 167/2011) e alla legge n. 92/2012 e successive modificazioni e all’Accordo Interconfederale in materia del 20.04.2012
Il servizio inerente le iniziative per lo sviluppo dell’apprendistato – ” Diritto alle prestazioni della bilateralità”, previsto dall’Accordo Interconfederale del 23 luglio 2012 e dalla relativa Intesa Applicativa del 28 dicembre 2012, è gestito tramite l’ENFEA che è chiamato ad operare per la raccolta dei Piani Formativi Individuali e la validazione degli stessi rispetto alla coerenza con i modelli previsti dal CCNL  nonché per la formazione sia dell’apprendista che del tutor aziendale.

 

Apprendistato di alta formazione e ricerca
Le parti riconoscono l’importanza dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca per la formazione di figure professionali di alto profilo in grado di favorire, a valle di un percorso di formazione e lavoro, lo sviluppo di idee e progetti innovativi nelle imprese. Le parti, pertanto, si impegnano, per incentivare il ricorso all’apprendistato di alta formazione e di ricerca, a diffondere le Convenzioni stipulate con gli Istituti Tecnici e professionali, con le Università e con gli istituti di ricerca quali buone prassi attivate nei territori.

 

Contratto A Termine – Somministrazione Di Lavoro
Ferme restando le attuali disposizioni contrattuali il contratto a termine e di somministrazione sono regolati dalle disposizioni del D. Lgs. n. 368/2001 come modificato dalla legge 28 giugno 2012 n. 92, e dalla legge 99/2013. A tal fine le parti si impegnano a costituire entro 12 mese dalla sottoscrizione del presente accordo una commissione paritetica che abbia il compito di individuare le causali ricorrendo le quali si arrivi ad una ulteriore riduzione degli intervalli tra due contratti a termine successivi.

 

Bilateralità
A far data dalla data di sottoscrizione del presente Accordo di rinnovo, le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno corrispondere a ciascun lavoratore in busta paga un elemento retributivo aggiuntivo pari ad euro 25,00 lordi, mensili per tredici mensilità. Tale importo, non è a nessun titolo assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione  (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato con cadenza mensile e mantiene carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni dovute ad ogni singolo lavoratore Per le imprese aderenti al sistema della bilateralità ed in regola con i versamenti, l’elemento aggiuntivo della retribuzione di cui al precedente punto 3 è forfettariamente compreso nella quota di adesione e, pertanto non va versato;
A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente Accordo saranno conseguentemente avviati gli istituti previsti dalla bilateralità, sulla base degli Accordi e dei CCNL rinnovati ed in corso di rinnovo i cui contributi rappresentano una quota annua a carico delle aziende come di seguito indicato:
“Fondo Sicurezza PMI CONFAPI”
18,00 euro annui (1,50 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore dovuto dalle aziende prive del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale
– 6,00 euro annui (0,50 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore dovuto dalle aziende con il RLS.
“Fondo Sviluppo bilateralità PMI CONFAPI“:
– 6,00 euro annui (0,50 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore a tempo pieno  per lo sviluppo dell’apprendistato;
– 3,00 euro annui (0,25 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore part-time fino a 20 ore
“Fondo Sostegno al reddito”
– 28,00 euro annui (2,33 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore.
“Osservatorio della contrattazione e del lavoro”-
– 8,00 euro annui (0,66 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore per il sostegno e lo sviluppo degli strumenti bilaterali e delle relative articolazioni settoriali e territoriali l’introduzione e relativo sostegno delle attività di rappresentanza sindacale territoriale/bacino nonché per la contrattazione territoriale di II livello;
– 12,00 euro annui (1,00 euro mensile per 12 mensilità) per ciascun lavoratore per ulteriori attività correlate (assistenza contrattuale) assorbente le eventuali quote già previste dalla contrattazione nazionale;

METALMECCANICA – CONFAPI: Validazione definitiva dell’Ipotesi di accordo

Sottoscritta conclusivamente, il 4/10/2013, a seguito della validazione tramite referendum delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, l’ipotesi di accordo raggiunta il 29/7/2013, tra UNIONMECCANICA-CONFAPI e FIOM-CGIL, la delegazione di UNIONMECCANICA-CONFAPI e UNIONORAFI-CONFAPI e la delegazione trattante della FIOM CGIL il CCNL – Confapi, per le piccole e medie imprese metalmeccaniche.

 

Le parti confermano la corresponsione degli aumenti contrattuali secondo le modalità e gli importi definiti con il CCNL e invitano, in attesa dell’esito del programmato incontro, a non eseguire ancora i versamenti previsti a favore della bilateralità.

Questi i punti principali dell’intesa.

Incrementi dei minimi per livello
L’intesa prevede un aumento retributivo totale di 131,00 euro al 5° livello e da riparametrare per gli altri, che saranno così ripartiti:

– 35,00 euro dall’1/6/2013
– 45,00 euro dall’1/6/2014
– 51,00 euro dall’1/6/2015.

La tabella degli aumenti retributivi riparametrati è la seguente:

Categoria Dal 1/6/2013 Dal 1/6/2014 Dal 1/6/2015
1.a 21,88 28,13 31,88
2.a 25,59 32,91 37,29
3.a 30,19 38,81 43,99
4.a 31,94 41,06 46,54
5.a 35,00 45,00 51,00
6.a 38,72 49,78 56,42
7.a 41,56 53,44 60,53
8.a 45,94 59,06 66,94
9.a 53,81 69,19 78,41
Livello Minimo all’1/6/2013 Minimo all’1/6/2014 Minimo all’1/6/2015
9 2.345,15 2.414,34 2.492,75
9 Quadro 2.345,15 2.414,34 2.492,75
8 2.115,48 2.174,54 2.241,48
8 Quadro 2.115,48 2.174,54 2.241,48
7 1.947,16 2.000,60 2.061,16
6 1.815,03 1.864,81 1.921,23
5 1.695,89 1.740,89 1.791,89
4 1.585,19 1.626,25 1.672,79
3 1.520,49 1.559,30 1.603,29
2 1.374,80 1.407,71 1.445,00
1 1.248,43 1.276,55 1.308,43

Al costo contrattuale in tabella si deve sommare un importo di 5,00 euro mensili a carico azienda per ogni dipendente in virtù de diritto alle prestazioni della Bilateralità.
A decorrere dalla data di sottoscrizione della presente intesa nei minimi tabellari sarà conglobato l’importo dell’EDR di cui all’Accordo Interconfederale del 31/7/1992 e sempre dalla stessa data sarà elevato a 485,00 euro l’Elemento Perequativo.
Gli incrementi afferenti le retribuzioni relative ai mesi di giugno, luglio e agosto 2013 verranno erogati in unica soluzione unitamente alle competenze del mese di settembre 2013.
A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente contratto l’Elemento Perequativo, è elevato a 485,00 euro.

Trasferta
Dall’1/1/2014 le misure per l’indennità di trasferta sono le seguenti:

Misura dell’indennità Dal 1/1/2014
Trasferta intera 42,80
Quota per il pasto meridiano o serale 11,72
Quota per il pernottamento 19,36

Apprendistato Professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del D.Lgs. n. 167/2011, recepito dall’Accordo Interconfederale in materia del 20/4/2012, e al conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali.
Possono essere assunti con contratto di apprendistato giovani di età non inferiore ai diciotto anni, salvo le deroghe consentite dalla legge, e non superiore ai ventinove.
Le qualifiche conseguibili sono quelle previste nelle categorie dalla 3.a alla 7.a, con riferimento, per quest’ultima, ai lavoratori che svolgono attività di alta specializzazione ed importanza ai fini dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi aziendali.

Durata del contratto
La durata minima del contratto è di 6 mesi; la durata massima del contratto è pari a 36 mesi. Per i lavoratori in possesso di titolo di studio (diploma di istruzione secondaria superiore o terziaria) inerente alla professionalità da conseguire tale durata sarà ridotta di 6 mesi.
Saranno assunti lavoratori con inquadramento finale in 7.a, 8.a e 9.a categoria solo se in possesso di laurea inerente. Le figure professionali per le quali è prevista la mobilità in 3.a, cosi come stabilito dall’art. 11 lettera C) punto II e punto III (linee a catena), al termine del periodo di apprendistato saranno inquadrate in 3.a cat.; per le sole figure professionali addette a produzioni in serie svolte su linee di montaggio semplice quando le mansioni siano caratterizzate da attività brevi, semplici e ripetitive e comunque non ricomprensibili nella declaratoria della 3.a cat. La durata massima sarà pari a 24 mesi.

Inquadramento e retribuzione
Il livello di inquadramento di ingresso del lavoratore sarà inferiore di due livelli rispetto a quello di destinazione.
La retribuzione sarà corrispondente a quella minima contrattuale prevista per il livello iniziale di inquadramento nel primo periodo.
Nel secondo periodo, l’inquadramento sarà inferiore di un livello rispetto a quello di destinazione e la retribuzione sarà corrispondente a quella minima contrattuale prevista per tale livello.
Nel terzo periodo, fermo restando l’inquadramento come disciplinato al precedente comma, la retribuzione sarà corrispondente a quella prevista per il livello di destinazione.
La durata dei singoli periodi è quella prevista dalla tabella di seguito riportata fatte salve diverse intese fra le Parti contraenti.
La retribuzione oraria viene determinata sulla base del divisore 173.

Durata complessiva Primo periodo Secondo periodo Terzo periodo
36 mesi 12 12 12
30 mesi 10 10 10
24 mesi 8 8 8

La durata del contratto di apprendistato è determinata nelle seguenti misure massime in relazioni alle qualifiche da conseguire:

– 36 mesi per i lavoratori con inquadramento finale in 5.a e 6.a categoria
– 30 mesi per i lavoratori con inquadramento finale in 4.a e 9.a categoria
– 24 mesi per i lavoratori con inquadramento finale in 3.a, 7.a e 8.a categoria.

Ore di Formazione
La formazione professionalizzante sarà non inferiore a 80 ore medie annue comprensive della formazione teorica iniziale relativa al rischio specifico prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, e potrà essere svolta anche on the job e in affiancamento.
La formazione professionalizzante sarà integrata, laddove esistente, dall’offerta formativa pubblica, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali, ai sensi di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 4 del D.Lgs. n. 167/2011.
La formazione effettuata e la qualifica professionale ai fini contrattuali, eventualmente acquisita, saranno registrate nel libretto formativo del cittadino. In attesa della piena operatività del libretto formativo del cittadino, le Parti del contratto individuale provvedono all’attestazione dell’attività formativa utilizzando il modello standard definito nel CCNL da depositarsi presso l’ENFEA ai fini dell’aggiornamento del libretto formativo del cittadino.

DOMESTICI: in scadenza il pagamento dei contributi del 3° trimestre 2013

 

 

Scade giovedì 10 ottobre 2013 il termine utile per pagare i contributi dovuti per il personale domestico, relativi al periodo luglio-settembre 2013 (INPS – Messaggio 07 ottobre 2013, n. 15943).

 

1) Senza contributo addizionale:

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali

 

Contributo orario (tra parentesi la quota a carico del lavoratore)

 

Retribuzione oraria effettiva con CUAF (1) senza CUAF
Fino a euro 7,77 1,37 (0,35) € 1,38 (0,35) €
Oltre euro 7,77 e fino a euro 9,47 1,55 (0,39) € 1,56 (0,39) €
Oltre euro 9,47 1,89 (0,47) € 1,90 (0,47) €

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

Retribuzione oraria effettiva con CUAF (1) senza CUAF
  1,00 (0,25) € 1,00 (0,25) €

(1) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di  lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

2) Compreso contributo addizionale (cfr articolo 2, comma 28, della legge 92/2012)

 

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali

Contributo orario (tra parentesi la quota a carico del lavoratore)

Retribuzione oraria effettiva con CUAF (1) senza CUAF
Fino a euro 7,77 1,47 (0,35) € 1,48 (0,35) €
Oltre euro 7,77 e fino a euro 9,47 1,66 (0,39) € 1,67 (0,39) €
Oltre euro 9,47 2,02 (0,47) € 2,03 (0,47) €

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

Contributo orario (tra parentesi la quota a carico del lavoratore

Retribuzione oraria effettiva con CUAF (1) senza CUAF
  1,07 (0,25) € 1,07 (0,25) €

 

(1) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di  lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Modalità di pagamento

Può essere effettuato, a scelta, con uno dei seguenti mezzi:
1) online sul sito Internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito attraverso il “Portale dei Pagamenti”, al quale si accede tramite la sezione dei Servizi OnLinenella homepage del sito;
2) utilizzando il bollettino MAV – Pagamento mediante avviso – inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti – Lavoratori domestici – Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione;
3) chiamando il Contact Center – numero gratuito 803164 per le chiamate da rete fissa e 06164164 da telefono cellulare secondo la tariffazione stabilita dal proprio gestore – e utilizzando la carta di credito;
4) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”

Si ricorda che, qualunque sia la modalità scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione.
I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati:
– dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center;
– utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile.

Soltanto nel caso di rapporti di lavoro a carattere temporaneo, occasionale e di breve durata, è possibile utilizzare la modalità di pagamento tramite i buoni lavoro (voucher).

Intervalli temporali e contrattazione collettiva nei contratti a termine

Gli accordi stipulati da parte della contrattazione collettiva anche aziendale che avevano ridotto la durata degli intervalli fra contratti a tempo determinato successivi vanno contestualizzati nel quadro normativo previgente, voluto dalla Legge Fornero, e risutano dunque superati dal più recente intevento del cd. Pacchetto lavoro.

 

La nuova formulazione dell’articolo 5, comma 3, del D.I.gs. 368/2001 in materia di intervalli temporali tra due contratti a termine – introdotta dall’articolo 7 comma 1 lettera c) del D.L 76/2013 – stabilisce che qualora il lavoratore venga riassunto a termine entro un periodo di 10 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero 20 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. Con il cd. Pacchetto lavoro si è, dunque, tornati al regime normativo previgente alla Legge Fornero.
La L. n. 92 tuttavia riconosceva la possibilità per icontratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale di prevedere, in via diretta a livello interconfederale o di categoria ovvero in via delegata ai livelli decentrati, la riduzione dei suddetti intervalli fino a 20 giorni o 30 giorni a seconda della durata del primo contratto. I dubbi sono sorti, come prevedibile, circa tali accordi di riduzione stipulati da parte della contrattazione collettiva anche aziendale. L’Incertezza concerne il mantenimento della loro loro efficacia o il loro superamento da parte del nuovo dettato normativo.
Contestualizzando i predetti accordi nel quadro normativo previgente, la regolamentazione che prevedeva la possibilità da parte degli stessi di “flessibilizzare” la disciplina al momento vigente sugli intervalli di tempo fra contratti a termine successivi entro i limiti legali consentiti e cioè di 20 e 30 giorni in relazione alla durata infrasemestrale o ultrasemestrale dei relativi contratti, appare oggi – secondo il Ministero del lavoro – superata a seguito del più recente intervento normativo che ha ridotto “in via ordinaria” lo spazio temporale tra due contratti a 10 e 20 giorni, superando – e in qualche modo “vanificando” -gli interventi di flessibilizzazione già posti in essere.

Con riferimento invece agli accordi collettivi stipulati a decorrere dall’entrata in vigore del D.L 76/2013 convertito dalla Legge 99/2013, questi ultimi potranno validamente prevedere una riduzione o addirittura un azzeramento dei predetti intervalli di 10 e 20 giorni nelle ipotesi definite dalla disciplina pattizia con effetti “normativi” nei confronti di tutti i soggetti rientranti nel campo di applicazione dei citati accordi.